La Federazione cilena è stata fondata nel 1895, affiliata alla Fifa nel 1912 ed alla confederazione sudamericana nel 1916. Nel corso della sua lunga storia la nazionale cilena non ha vinto alcun titolo. Il Cile partecipa per la nona volta ad un Mondiale, dove ha un bilancio di 9 vittorie, 6 pareggi e 14 sconfitte in 29 incontri disputati, con differenza reti di 34 segnate e 45 incassate. Uscito subito di scena ai gironi ad Uruguay ’30, Brasile ’50, Inghilterra ’66, Germania Ovest ’74 e Spagna ’82, il Cile è stato eliminato agli ottavi a Francia ’98 e Sudafrica 2010, ottenendo come massimo risultato il terzo posto nell’edizione casalinga del 1962. Il Cile parteciperà ad un Mondiale per la seconda volta consecutiva, record eguagliato per i sudamericani, come nel 1962 e 1966, ma in quel caso una delle due partecipazioni fu di diritto, come paese ospitante, stavolta vi arriva sempre dopo le qualificazioni. I calciatori pluripresenti nella storia del Cile ai Mondiali sono Figueroa e Sanchez, 9 gettoni ciascuno. Capocannonieri all-time – con 4 marcature ciascuno – sono invece, ex-aequo, Salas, Sanchez e Subiabre. Il Cile fa parte del girone B con Olanda, Spagna ed Australia. Proprio contro i “canguri” il 13 giugno sarà l’esordio, a Cuiaba. Secondo impegno il 18 giugno a Rio de Janiero, contro la Spagna campione in carica. Chiusura contro l’Olanda, il 23 giugno, a San Paolo. Il Cile è una delle 24 nazionali che riposa 8 giorni tra una gara e l’altra. Non impossibili i trasferimenti: la compagine sudamericana dovrà percorrere, tra una sede di gara e l’altra, solo 1928 chilometri. (Ha collaborato Football Data).