Il Cile è pronto a stupire: riuscirà a superare il girone di ferro?

Qualificazione piu’ sofferta del previsto dopo una partenza a razzo (12 punti su 18) e tre sconfitte di fila, con l’avvicendamento in panchina fra Claudio Borghi e Jorge Sampaoli. Ma il Cile ai Mondiali in Brasile ci sara’, sperando magari di stupire come nel 2010 sotto la guida di Bielsa. Del resto Sampaoli ha fatto della Roja una nazionale a trazione offensiva, anche a costo di concedere parecchio dietro, e del resto basta scorgere i nomi in rosa per capire quale sia la propensione della squadra. Alexis Sanchez sta finalmente sbocciando al Barcellona, affermandosi al fianco di gente come Neymar e Messi, e al suo fianco ha un Edu Vargas ben lontano da quello visto a Napoli. In mezzo c’e’ un Arturo Vidal uomo simbolo alla Juventus anche se con l’incognita del recente intervento al menisco ma il Cile puo’ anche contare sull’esperienza fra i pali di Bravo, la tecnica di Valdivia e la solidita’ in difesa di Medel. Il girone con Spagna, Olanda e Australia, non è certo dei più semplici, ma a nostro parere Vidal e soci potrebbero effettuare un clamoroso sgambetto agli Orange in fase di rinnovamento della propria rosa.

RANKING FIFA: 13^ PRESENZE AI MONDIALI: 9 (1930, 1950, 1962, 1966, 1974, 1982, 1998, 2010, 2014) MIGLIOR PIAZZAMENTO AI MONDIALI: 3^ (1962) CAMMINO DI QUALIFICAZIONE: 3^ Gruppo Conmebol (9 vittorie, 1 pareggio, 6 sconfitte, 29 gol fatti, 25 gol subiti); PALMARES: – COMMISSARIO TECNICO: Jorge Sampaoli (Argentina) LA STELLA: Alexis Sanchez (attaccante, Barcellona) PRECEDENTI CON L’ITALIA: 3 (1 vittoria, 1 pareggio, 1 sconfitta; 4 gol fatti, 4 gol subiti). Ultimo incontro: Italia-Cile 2-2, 11/06/1998, fase a gironi Coppa del Mondo.