Tutto è cominciato quel maledetto 3 Maggio a Roma prima della tanto attesa finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. All’esterno dell’Olimpico dopo alcuni scontri rimane a terra un ragazzo napoletano, Ciro Esposito, colpito da uno sparo di un ultras storico della Roma. Il ragazzo dopo più di un mese di agonia è deceduto lo scorso 25 giugno. Questo episodio, nonostante il volere della famiglia di Ciro, potrebbe dare il via a veri e propri scontri pesanti tra le due fazioni. Ultimi in ordine di tempo a Napoli gli accoltellamenti di due romani che si trovavano nel capoluogo campano, la Digos indaga ma il movente ultras è quello più accreditato.
Nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport spuntano nuovi retroscena su questa battaglia ultras. Infatti, secondo una fonte del quotidiano, il giorno dei funerali del povero Ciro la fazione laziale recatasi a Scampia ha incontrato gli esponenti della curva napoletana per una specie di patto di non belligeranza per conto dei tifosi romanisti. La risposta è stata un categorico no.
Attenzione però si dice anche che “questa guerra potrebbe coinvolgere anche l’estrema destra romana e la sinistra antagonista napoletana”, non certo una bella notizia. La cosa quasi certa dovrebbe essere che i partenopei vogliono vendicare la morte di Ciro.