Pozzo-Pairetto, duro sfogo del patron friulano – La 26^giornata di Serie A è stata caratterizzata da molte polemiche arbitrali. Uno degli episodi che ha fatto discutere è stato il rigore concesso da Pairetto alla Lazio, nel match con l’Udinese, per presento fallo di mano di Ali Adnan. Il penalty, trasformato da Immobile, ha permesso poi ai biancocelesti di conquistare i tre punti.
In casa friulana non hanno per niente digerito la direzione di Pairetto, tanto che il patron dell’Udinese, Giampaolo Pozzo, si è scagliato contro l’arbitro parlando ai microfoni del canale tematico del club: “La peggior direzione che mi sia capitata in trent’anni di calcio. L’arbitro è a due passi e l’addizionale di fronte: non trovo giustificazione. O dobbiamo dire che è incapace o ancora peggio disonesto“.

“Per me non dovrebbe arbitrare più. Mi assumo le responsabilità di quello che dico e se non sono soddisfatti delle mie parole, ben venga una querela, sono disposto ad andare fino in fondo”.
Pozzo ha invocato poi provvedimenti da parte dell’AIA: “Se la passano liscia non so cosa dire. Peccato, perché, a parte questo campionato, la gestione degli arbitri nelle precedenti stagioni era stata soddisfacente”.
Il patron bianconero spera che al più presto venga introdotta la Var: “Aspettiamo l’avvento della Var. Mi auguro che sia messa in funzione dal prossimo anno, sarebbe più economica della gestione di questi arbitri addizionali che mi sembra abbiano creato più confusione che altro”.
“Credo che gli stessi fischietti vogliano togliersi di dosso certe responsabilità. Mettiamo fine a questa tortura – ha concluso il numero uno dei friulani – Il calcio ha una storia ultracentenaria, ma non ha mai cambiato le sue regole. La tecnologia è un mezzo semplice che può aiutare l’arbitro anche sui calci di rigore”.
