Clamoroso dal Parlamento europeo: 110 gare truccate nel 2013/14, 9 in Italia

Oltre 500 partite sospette, e 110 truccate “fuori da ogni dubbio” scoperte nei campionati europei 2013-2014, delle quali nove in Italia, principalmente nella Lega Pro e nella Serie B ma anche Catania – Atalanta in Serie A. E’ quanto rilevato dall’associazione belga Federbet,in collaborazione con il Parlamento Europeo nella figura dell’europarlamentare S&D Marc Tarabella, e raccolto in un rapporto presentato oggi a Bruxelles. Con nove partite truccate, l’Italia e’ al secondo posto dopo la Gran Bretagna, a quota 13, e prima della Bulgaria, considerata la nazione con maggiore corruzione nel settore in Europa. Un giro d’affari a livello mondiale, quello del calcioscommesse, che supera i 500 miliardi, il 10% dei quali, secondo le autorita’ europee, derivanti da corruzione e manipolazione dei risultati delle partite. Una pratica, ha sottolineato l’europarlamentare Marc Tarabella, “che riguarda sia campionati ad alto livello, come Champions League ed Europa League, ma anche divisioni inferiori, amichevoli e campionati femminili, in quanto meno controllati”.

Secondo Tarabella c’e’ bisogno “di piu’ controlli, piu’ educazione alla legalita’ fra i giocatori, ma anche di piu’ coinvolgimento delle associazioni e delle istituzioni, come il Parlamento Ue, che dovrebbe proporre piu’ leggi contro la corruzione e pene esemplari”. Tarabella cita l’esempio della Federazione Internazionale delle associazioni calcistiche FIFA, “che su nostra sollecitazione si e’ impegnata a controllare ogni scommessa relativa alle partite dei Mondiali in Brasile 2014”. Oltre il calcio, anche i campionati di tennis, basket e pallavolo femminile sono interessati dal fenomeno. In Italia, per il segretario generale di Federbet Francesco Baranca, c’e’ un “sistema per il quale il gioco continua a essere demonizzato ma tutto cio’ che viene proposto legato al gioco viene visto come invasivo”. Le istituzioni, ha continuato, “pensano di avere sistemi di controllo adeguati ma in realta’ non e’ cosi e l’andamento di quest’ultimo campionato lo dimostra”. Per questo, ha aggiunto, e’ “impossibile fare un controllo sistematico sulle quote delle scommesse”, come avviene invece in Spagna.