Clamoroso Figc, il retroscena che fa paura: tutti contenti per le dimissioni di Tavecchio? Ecco nelle mani di chi sta andando il nostro calcio

Ambizioni e sciacallaggi politici hanno impedito di confrontarci sulle ragioni di questo risultato. Ho visto un cambio di atteggiamento in alcuni di voi e questo mi ha portato a prendere questa decisione”. Queste le parole di Carlo Tavecchio all’interno del proprio discorso d’addio in seno alla Figc. Parole che fanno paura. Tutti pronti ad esultare sul “cadavere” dell’ex presidente della Figc, ma gli scenari futuri all’orizzonte sono davvero da brividi. Innanzi tutto va detto che Tavecchio sulla carta è dimissionario, ma la realtà è che qualcuno gli ha voltato le spalle e non avendo più i numeri ha rassegnato le dimissioni prima d’essere “cacciato” dalla Figc a suon di voti contrari. Ma chi gli ha voltato le spalle? Chi aveva interesse a far cadere questa importante testa? Ebbene, a tradire Tavecchio è stata principalmente la Lega dilettanti, ebbene sì, non certo i grandi club, ma i dilettanti hanno un peso enorme nel nostro calcio e già qui ci sarebbe molto da discutere. A trarre profitto da tale situazione saranno personaggi del calibro di Gravina (presidente Lega Pro), Sibilia (presidente Lega nazionale dilettanti, molto vicino a Malagò), Abete ed anche in parte Malagò che ha deciso di commissariare la Figc. Le parole di Ulivieri in tal senso sono state molto chiare: “gli hanno voltato le spalle”. Inoltre Tavecchio ha chiesto le dimissioni del Consiglio Federale, ma non sono state approvate, guarda caso all’interno del Consiglio si trovano alcuni dei nomi sopracitati.

Tutti ad esultare dunque per le dimissioni di Tavecchio… o forse no? Nelle mani di chi sta andando il nostro calcio? La rivoluzione tanto auspicata sembra non esserci, gli scenari sono davvero paurosi. Altro che novità e rinnovamento. Avremo a breve Malagò commissario e successivamente la candidatura di uno tra Gravina e Sibilia per la presidenza della Figc: credete ancora che sia un rinnovamento? In tutto ciò fa ancor più scalpore che Lega Pro e Lega dilettanti possano avere un’importanza così elevata nel nostro calcio, con i rispettivi presidenti capaci di di far ‘saltare’ Tavecchio e pronti a proporsi a capo della Figc stessa, assurdo davvero. Si tratta solo di mosse politiche, di nuovi elementi che intendono prendere in mano il calcio e farlo proprio. Dimenticate cambiamenti epocali. In questo scenario lo sciacallaggio rivelato da Tavecchio potrebbe portare nuovi “santoni” datati a prendere poltrone appetibili. Le dimissioni di Tavecchio sono l’emblema del nostro povero paese. Non importa risolvere i problemi esistenti, non importa rinnovare davvero un sistema marcio, ma interessa solo vedere le teste cadere per sentirsi soddisfatti, per dare in pasto al popolo qualcosa o qualcuno. Poi non cambierà nulla lo stesso, anzi, potrebbe anche peggiorare la situazione.