Clamoroso Lotito: “Non mi pento, Abodi è un cretino, Beretta non conta niente”

Il presidente della Lazio prova a chiarire la telefonata con Iodice

Continua a fare clamore la vicenda Lotito. Ancora una volta è il presidente della Lazio a intervenire e in una lunga intervista al Corriere della Sera esprime giudizi ancora una volta pesantissini: “quella telefonata è stato un agguato organizzato. C’è una regia… Ma io non mollo, io voglio cambiare il sistema, io sono testardo. Certe volte, per quanto sono testardo, mi faccio paura da solo”. E’ un Lotito se possibile ancora più combattivo del solito quello che si difende ancora una volta dalle accuse dopo la telefonata registrata tra lui e il dirigente dell’Ischia, Iodice. E attacca: “fatevi spiegare da Ferlaino che razza di personaggio è questo Iodice… Io rispondo a tutti, purtroppo. Stavo a pranzo. Il cellulare all’orecchio, masticavo, la forchetta in mano… perché come si sa io sono sinestetico, riesco a usare più sensi contemporaneamente. Io a quello gli spiego solo che voglio trovare una soluzione ai problemi della Lega Pro. In quel momento parlo come proprietario della Salernitana“.

lotito tavecchioLotito però non nega i contenuti della telefonata: “provi a immaginare una seria A con Carpi, Frosinone, Latina, Sassuolo, Empoli, Cesena. Economicamente, la fabbrica calcio salterebbe. È un ragionamento elementare. Io di bilanci mi intendo, sono quello che ha fatto prendere 1,2 miliardi alla Lega di A, ho fatto parlare Murdoch e Berlusconi. Ho proposto la riforma dei campionati immaginando che dalla B salga in A solo la prima classificata, e che le ultime due della A e seconda, terza, quarta e quinta della B facciano spareggi ma quel cretino di Abodi vuole la certezza che dalla B ne salgano tre perchè se ne frega dei conti, dei diritti tv. Lui ha un solo piano: tenersi buoni i voti delle società, screditarmi e puntare alla presidenza della Lega di A”. Si passa quindi al capitolo Beretta : “il ruolo di Beretta, come presidente della Lega di A, è quello di garante. Sono i presidenti che decidono. Offeso? Macché! La registrazione della telefonata l’abbiamo risentita insieme, e come rideva Beretta… poveraccio, stava piegato”. Il presidente della Lazio nega di avere pessimi rapporti con i colleghi e assicura: “Mi stanno chiamando tutti i presidenti. Non sono potente, sono apprezzato da tutti. Tutti a parte quello che dice di essere il presidente della Roma e Andrea Agnelli. Andreuccio si capisce che m’odia proprio. E ora che ho pure chiesto il sorteggio integrale degli arbitri…”. Infine Lotito difende per l’ennesima volta Tavecchio: “Siete fissati, è un ex alpino, uno che come me canta Il Piave mormorava”. E risponde anche al sottosegretario Delrio: “Vabbé, ha scritto una cosetta su Twitter. Se mi chiama, gli spiego chi ha organizzato la trappola di quella telefonata. Io sono solo un uomo libero che si ispira al Vangelo”.