Il Milan di SuperPippo Inzaghi assomiglia sempre di più a quella che fu la prima Juventus di Antonio Conte, l’attuale Commissario Tecnico della nazionale italiana. Carismatico, entusiasta e pieno di stimoli, il nuovo allenatore rossonero rappresenta in questo momento la vera arma in più della squadra che ha sconfitto ieri sera il Parma 5-4.
A colpire maggiormente è però il sistema di gioco che l’ex bomber utilizza per il suo Milan: il suo modulo infatti, almeno per ora, prevede l’impiego di tre giocatori offensivi che però non sono affatto attaccanti e non danno alcun punto di riferimento alla difesa avversaria di turno. Il modello di centravanti “alla Inzaghi”, che gioca sul filo del fuorigioco, rapace dell’area di rigore ed opportunista consumato, paradossalmente non sembra dunque essere gradito dall’eroe della finale di Champions di Atene del 2007.
Eppure il giocatore simile a SuperPippo il Milan ce l’ha! Giampaolo Pazzini è infatti per caratteristiche tecniche molto simile al mister piacentino, ma non ha trovato posto nemmeno ieri che il nuovo acquisto Fernando Torres era indisponibile.
Insomma, il Milan di Inzaghi è un Milan senza punte. Chi l’avrebbe mai detto? Incredibile, ma vero.