Closing Milan, l’avvocato La Scala alza la voce: “I cinesi devono metterci la faccia”

Closing Milan – In mattina è arrivata l’ufficialità dello slittamento del closing. La notizia era nell’aria e i tifosi sembrano aver perso la pazienza. In particolare tra i supporter rossoneri cominciano ad insinuarsi delle perplessità su questa cordata cinese, che continua a rinviare la chiusura dell’affare.

All’uscita dell’assemblea dei soci di questa mattina, l’avvocato Giuseppe La Scala,  vicepresidente dei piccoli azionisti del Milan, si è fatto ‘portavoce’ dei tifosi parlando così ai microfoni di ‘MilanNews’:

“Tra due mesi voteremo un bilancio nel quale si vocifera ci sarà un perdita di altri 75 milioni. Oggi abbiamo rifatto delle domande a cui Fininvest non ha risposto. Se si fosse fatta queste domande prima forse non saremmo arrivati a questa situazione. Il tema della consistenza della cordata cinesi riguarda Fininvest, ma anche gli stessi cinesi. A Fassone, che è un grande manager, direi di chiedere ai suoi mandanti cinesi di metterci la faccia e di venire davanti ai vostri microfoni per raccontarci tutto quello che è successo. Devono semplicemente dire le cose come stanno.

Casa Milan (LaPresse/Gian Mattia D'Alberto)
Casa Milan (LaPresse/Gian Mattia D’Alberto)

La portata mediatica del Milan non ce l’ha nessuno in Italia e forse anche nel mondo, ma non si può approfittare di questa situazione e continuare a non avere chiarezza. Nella lettera che abbiamo mandato a Fininvest e SES, abbiamo detto ai cinesi che, oltre ad avere i soldi per comprare il Milan, devono avere i soldi anche per ripianare le perdite del bilancio 2016 che si dice che siano intorno ai 75 milioni. In più, servono i soldi per il mercato. Se i cinesi devono spendere un miliardo per il Milan, vuol dire che devono avere un grande business plan, altrimenti possono tornare a casa. Il Milan non può gestire male i suoi affari, c’è anche un problema di immagine e quindi per ragioni reputazionali c’è da cambiare tutto, come succede in tutte le aziende”.

Sui tifosi: “Io non sono nelle condizioni di lanciare appelli e proporre contestazioni. Io spero di scomparire al più presto dalle ribalte perché vorrebbe dire che il Milan sarebbe tornato grande. Ora servo per segnalare le cose che non vanno. Il closing non è vero che serve solo a Fininvest, ma anche al Milan stesso.

Ai tifosi dico di avere pazienza, però ad un certo punto arriverà il momento in cui così non si può andare avanti. Le forme più banali di protesta sono di non vedere più il Milan in tv e non andare più allo stadio. Non si può continuare a speculare sul fatto che i tifosi del Milan ci sono sempre. Montella ha cambiato il Milan e di questo siamo contenti, è l’unica cosa positiva di questa stagione. La squadra sta facendo di più rispetto a quello che ci si aspettava”.