Closing Milan, Suso va controcorrente: “non so se è meglio o peggio…”, poi ridimensiona Dybala

  • Suso (LaPresse/Spada)
  • Suso (LaPresse/Spada)
  • LaPresse/Spada
  • Suso (LaPresse/Spada)
  • Suso (LaPresse/Spada)
  • LaPresse/Spada
  • LaPresse/Spada
  • Suso (LaPresse/Spada)
  • LaPresse/Spada
  • Suso (Foto LaPresse/Spada)
  • Suso (Foto LaPresse/Spada)
  • LaPresse/Spada
  • Salcedo (Foto LaPresse/Marco Bucco)
  • Suso (LaPresse/Valerio Andreani)
/

CLOSING MILAN – Oggi sarà una giornata storica per il Milan. Berlusconi dopo 31 anni cederà il club rossonero al broker cinese Yonghong Li. E’ la fine di un’era caratterizzata da ben 29 trofei. Chi non pare essere convinto che questa sia la mossa giusta per il bene del Milan è Suso, il quale intervistato dalla ‘Gazzetta dello Sport’ ha dichiarato:

“Il closing? Non so se sia meglio o peggio, magari cambia poco. Quando ero al Liverpool ho vissuto una situazione simile: la vendita della società e l’arrivo di tanti nuovi. Io ero giovane ma avevo già giocato tante partite: mi misero lo stesso in un angolo, con un solo anno ancora di contratto. Volevo cambiare: arrivò il Milan, perfetto. Stavolta però non credo comprino troppi giocatori, almeno non esterni mancini“.

LaPresse/Spada
LaPresse/Spada

Suso poi si augura che Montella rimanga: “Io sono cresciuto in concentrazione. Con Montella ci siamo trovati subito: mi piacciono il fatto che usi sempre la palla e i suoi principi di gioco. E’ uno stile adatto a me, come a Deulofeu. Spero che Montella rimanga anche se non decido io: per me è stata la persona più importante“.

Sul futuro l’esterno spagnolo dichiara: “Qui sono felice, non so più quante volte l’ho detto. Vediamo cosa succederà in estate con la società”. Infine ‘boccia’ Dybala: “Non è da Pallone d’Oro, è troppo lontano da Messi, non c’è proprio paragone”.