In Federazione questa strada la si sta percorrendo in modo serio. Albertini è stato più volte chiaro: “Abbiamo il compito di educare e le regole vanno rispettate”. Il codice etico vale per tutte le nazionali italiane di calcio. Domenico Berardi, trascinatore del Sassuolo che è stato promosso per la prima volta in serie A nella scorsa stagione, non sarà presente con l’Italia Under 21 che sfiderà il Belgio domani. Il giovane talento offensivo neroverde, di proprietà della Juventus, è stato deferito per aver saltato una convocazione per l’Under 19 a maggio. “In Nazionale ci sono delle regole che vanno rispettate e valgono per tutti. Berardi è sparito, non sapevamo dove fosse” ha detto Sacchi di lui. Berardi si rivedrà a maggio del 2014 e questo rappresenta una vera e propria tegola per Di Biagio, unico incolpevole di tutta la vicenda. La cosa più grave è che il calciatore in questione non ha neanche chiesto scusa: “Un comportamento non idoneo, un fatto gravissimo. Il codice etico ha creato esclusioni eccellenti in Nazionale A. Dobbiamo tener conto di una cosa: il rispetto. Che è venuto a mancare. Noi dobbiamo educare. La maglia azzurra è il massimo. Si può sbagliare ma ci deve essere voglia di confrontarsi” ha aggiunto Albertini.
Caprari e Fedato sono altre due vittime del codice etico e problemi hanno avuto anche Insigne e Fabbrini. Attualmente è fuori anche Rozzi, che avrebbe risposto male allo staff tecnico in Under 19.
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