Di nuovo al Mondiale, dopo 16 anni d’astinenza, ma senza poter contare su uno degli attaccanti più forti in circolazione. La Colombia di Jose Pekerman si avvicina all’esordio in programma domani con la Grecia allo stadio Minerao di Belo Horizonte con un unico obiettivo: “Cercheremo di essere protagonisti per arrivare il più lontano possibile”. “Qualsiasi nazionale vorrebbe avere un attaccante come Falcao, ma bisogna guardare avanti – spiega il tecnico argentino, aggiungendo che il bomber del Monaco è comunque arrivato in Brasile per sostenere i compagni – Siamo contenti di aver formato una squadra competitiva. Le aspettative sono molto alte e siamo orgogliosi di partecipare nuovamente alla Coppa del Mondo dopo tutto questo tempo”. E per non fallire il primo appuntamento Pekerman mette in guardia i suoi giocatori: “Stiamo bene ma dobbiamo rispettare la Grecia, ha giocatori importanti. E’ una squadra molto competitiva e aggressiva, sarà un avversario difficile” da battere. Nello spogliatoio, poi, la voglia di scendere in campo è ormai incontenibile. “Con la squadra che abbiamo possiamo fare molti danni agli avversari – le parole del centrocampista Aguilar – Dobbiamo continuare a confermare i buoni risultati che abbiamo raggiunto e dare tutto per questa maglia che amiamo”. Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano Yepes: “Fin da bambino sognavo di poter giocare ai Mondiali con la maglia del mio paese e domani realizzerò il sogno della mia vita. Abbiamo tutto per riuscire”. Ovviamente a pensarla in maniera opposta è il difensore della Grecia, Sokratis Papastathopoulos. “Per me le favorite sono le squadre che sono in buona forma” la teoria del giocatore del Borussia Dortmund, che mette la squadra allenata dal portoghese Fernando Santos sullo stesso livello di Colombia, Giappone e Costa d’Avorio, avversarie nel girone C. Gli ellenici in campo andranno subito a caccia del secondo successo mondiale dopo quello del 2010 contro la Nigeria. “Ho bei ricordi di quel torneo – le parole di Papastathopoulos – Era il mio esordio e la Grecia ha vinto per la prima volta”. In Brasile, però, l’obiettivo è soprattutto quello di arrivare alla fase ad eliminazione diretta: “Sarei molto contento di vedere la nostra squadra arrivare agli ottavi. Anche perché da quel momento in poi, come abbiamo visto molte volte in passato, tutto è possibile”.
Colombia pronta all’esordio contro la Grecia: “vogliamo sorprendere”, ammette il Ct