Il tifoso italiano di calcio attendeva con ansia la data di oggi: Lazio e Juventus, in quel di Shanghai, hanno dato il via alla stagione ufficiale scendendo in campo per la Supercoppa Italiana. Tanta attesa resa vana da quello che, mentre il primo tempo è abbondantemente iniziato, tutto sembra tranne che una partita di calcio. Partiamo dal terreno di gioco: un campo di patate, con rispettando parlando per i tuberi. Una vera e propria bestemmia calcistica, un insulto allo sport più bello del mondo. Andare in Cina e poi giocare su uno scempio simile? Continuiamo a vendere il calcio al dio denaro, questi sono i discutibili e deprimenti risultati. Una partita condizionata peraltro dal fortissimo vento, che i microfoni di turno ci stanno deliziosamente consentendo di ascoltare senza sosta. Per non dire delle riprese: una roba inquietante, per non peggio definirla. L’azione più pericolosa, che stava portando la Lazio al vantaggio, è saltata in virtù di un replay del quale non si sentiva l’esigenza. Mettiamoci anche un pubblico abbastanza freddo, con il sold out di cui si parlava che non sta trovando riscontro nella realtà, e ci rendiamo conto di come questa stagione sia partita proprio male. Speriamo che non sia preludio ad altri orrori del genere. Perché, senza timore di essere smentiti e senza nulla togliere a quella che sarà la squadra vincitrice, possiamo parlare di Supercoppa degli orrori. D’ora in poi, prima di portare a giocare un trofeo simile in posti così lontani e palesemente inadeguati a certe situazioni, pensiamoci due volte. Si guadagnerà qualche soldo in meno, è vero. Però tifosi, telespettatori ed anche i calciatori, probabilmente, saranno meno incazzati.







