Conferenza Giampaolo: da Schick ai ballottaggi a centrocampo, il tecnico svela tutto

Conferenza Giampaolo – La Samp vuole continuare a cavalcare l’onda. Nel girone d’andata i blucerchiati incassarono 4 sconfitte di fila con Roma, Milan, Bologna e Cagliari. Consumate le prime tre vendette manca l’ultima ma “questa partita andra’ presa con le molle – avverte alla vigilia Marco Giampaolo – All’andata ci crearono tanti problemi, abbiamo rianalizzato quella gara. Proveremo comunque a vincere ancora. Abbiamo la serenita’ giusta per giocare, la condizione mentale e’ buona. Ma questo e’ solo un aspetto, ce ne saranno tanti altri di cui tenere conto.

Ci piacerebbe dare continuita’ e faremo una partita perche’ questo sia possibile. Ritengo sia ancora piu’ difficile rispetto all’ultima, perche’ penso ci siano aspettative diverse. Loro vorranno fare meglio di quanto hanno fatto fino ad ora in trasferta. Mentre noi tenteremo di prolungare a 4 le vittorie consecutive, ma non sara’ semplice. Cagliari bestia nera? Non ci credo ma ha una rosa competitiva, davanti ha giocatori come Borriello, Sau e Joao Pedro. In mezzo tanti centrocampisti di esperienza. La differenza in Serie A e’ minima, le partite sono equilibrate e difficili. Lo avevo detto anche prima di Bologna”.

Schick (LaPresse/Valerio Andreani)
Schick (LaPresse/Valerio Andreani)

Ma Giampaolo ha solo l’imbarazzo della scelta visto lo stato di forma brillante di tanti uomini, a partire da Schick, sempre decisivo pur partendo dalla panchina. “Come l’ho visto? Come sempre, ha bisogno solo di chi gli traduce gli articoli che scrivono su di lui – sorride – Ha vissuto queste giornate in cui si e’ detto molto su di lui con grande serenita’. Djuricic? Puo’ giocare in tante zone del campo. Se ho bisogno di dare qualita’ al gioco lo abbasso di dieci metri, se voglio fare il recupero palla alto lo piazzo piu’ avanti”.

“Secondo me – prosegue Giampaolo – potra’ diventare una bella mezzala, ma questo non vuol dire che non possa giocare trequartista. D’altronde lo abbiamo acquistato perche’ e’ un giocatore che riteniamo possa essere importante per la nostra squadra”.

In crescita anche Praet. “Si’, sta facendo bene, lui lo accomuno per caratteristiche a Djuricic, mentre Linetty e’ simile a Barreto. Di questi ballottaggi ne giocano due ogni settimana, uno per tipo. Sono molto contento pero’ del fatto che in allenamento mi mettano sempre in difficolta’. Le combinazioni e le risorse sono molte. In base all’avversario posso sceglie di mettere maggiore qualita’, fisicita’ o velocita'”.

Bruno Fernandes (LaPresse/Valerio Andreani)
Bruno Fernandes (LaPresse/Valerio Andreani)

Chi invece non ha convinto nelle ultime uscite e’ Bruno Fernandes ma Giampaolo se lo tiene stretto: “e’ uno che vede cose che gli altri non vedono. Esprime sempre qualita’, mentre e’ meno appariscente quando si tratta di fare quantita’. Due mesi fa sembrava che dovesse giocare assolutamente e ora dovrei farlo fuori? I miei giocatori li tratto in maniera professionale, non lascio per strada nessuno: non e’ dentro tu, fuori l’altro. Anche perche’ nel momento in cui ho bisogno il giocatore che ho scartato mi manda a quel paese. Giustamente”.