Conferenza Mihajlovic, il tecnico bacchetta Boyè e Berenguer poi svela: “ecco chi gioca al posto di Belotti”

CONFERENZA MIHAJLOVIC – Il Torino si appresta ad affrontare il Crotone allo ‘Scida’. Il tecnico dei granata, Sinisa Mihajlovic, è intervenuto in conferenza stampa:  “Noi non siamo abituati a giocare senza Gallo. Quando è capitato, abbiamo segnato poco. Ma capita di giocare anche senza i migliori: come detto però abbiamo altri attaccanti, ho molta fiducia nei giocatori. Sadiq è cresciuto molto, per esempioChi scenderà in campo dovrà dare di più per non far sentire la mancanza di Belotti. Penso che domani giocherà Sadiq, lo abbiamo preso per quello“.

Su Boyè e Niang: “Loro han già giocato. Sadiq no: è giusto dargli spazio. È migliorato, vediamo domani cosa farà. Si poteva anche mettere Niang punta e Boyé o Berenguer come esterni. Ma nessuno di loro due mi ha dato garanzie come esterno. Niang da tanto non gioca prima punta: e visto che Sadiq si è allenato bene ritengo che sia giusto che giochi nel suo ruolo, cioè la punta. Lasciamo tutto invariato e giocheremo così: Sadiq ha l’occasione giusta per farsi vedere come tutti gli altri“.

Mihajlovic bacchetta poi Boyè, Berenguer e Gustafson: “A loro ho detto, come dico alla stampa, che se io li faccio entrare è per cercare di fare meglio. Invece quando sono entrati abbiamo molto peggiorato. Non è detto che uno giocando dall’inizio possa essere decisivo: possono bastare 15-20 minuti. E magari in quelli si gioca la possibilità di essere titolare. Se rivedo questo tipo di rendimento negativo, sapendo quel che possono fare, vengono messi da parte, e prima di rientrare ci vorrà del tempo.

Boyè (Foto LaPresse/Marco Alpozzi)

Non sono loro in malafede, sia chiaro: sono giovani, magari entrano in un momento di difficoltà e difettano di quella personalità necessaria. Sarebbe stato meglio dirmi: non me la sento di entrare. Sicuramente, comunque, domani dovremo fare dei cambi, sperando che non siano obbligati, perché quelli per infortunio condizionano molto“.

Sull’infortunio di Belotti: “È simile a quello che ha avuto Boyé. La prognosi è di circa un mese o poco più, ma dipende sempre dal giocatore, dalle sue caratteristiche. Come per l’argentino, anche lui ha il problema sulla gamba con la quale calcia. A lui arriveranno delle fitte per dei mesi, anche quando sarà considerato guarito: per qualche secondo, nel momento del calcio. Una volta cicatrizzato il tendine allora potrà tornare a calciare. Per ora non è cicatrizzato. Io ho avuto lo stesso problema da giocatore, ho provato a forzare i tempi e sono rimasto fermo per sei mesi“.