Conferenza stampa Allegri-Marotta: il punto della situazione sulla Juve

Allegri e Marotta si sono presentati quest'oggi in conferenza stampa per fare il punto sul mercato e sulla nuova stagione della Juve che è alle porte

“Sappiamo di dover completare la rosa e di doverlo fare nel minor tempo possibile”. Lo ha detto l’ad della Juventus Beppe Marotta nel corso della conferenza stampa di avvio della stagione bianconera. “Abbiamo l’obbligo di continuare sulla scia di vittorie, rafforzando il nostro modello vincente, quanto fatto appartiene alla storia. Abbiamo l’obbligo di continuare a vincere” ha detto Marotta. “Il nostro modello deve proseguire con la costruzione di una squadra competitiva e dando un occhio agli equilibri economici e finanziari. Sono orgoglioso nel dire che tutti gli introiti dei diritti televisivi, circa 90 milioni di euro, sono stati reinvestiti in Italia attraverso l’acquisizione di giocatori italiani. Questa politica dovrebbe essere presa ad esempio. Pogba è un giocatore su cui crediamo molto, che si è formato qui e ha dimostrato grande rispetto per la Juventus. Noi siamo nella condizione di ascoltare le richieste di altri club, che ci sono state, ma non ci siamo seduti al tavolo con nessuno”.

“Il calcio italiano perde un giocatore difficilmente sostituibile, ma la vita va avanti, Andrea ha fatto una scelta di vita personale, per il suo futuro, mi ha fatto molto piacere vederlo e salutarlo”. Questo è invece il parere di Massimiliano Allegri nel giorno dell’inizio della stagione bianconera. “Tutto cio’ che abbiamo fatto finora fa parte della storia: ripartiamo da capo. A fine mercato avremo una decina di ragazzi nati dal 1991 al 1996: scelta ponderata e saggia per il futuro” ha proseguito Allegri. “Trequartista? La societa’ sta lavorando per un giocatore tecnico dalle qualita’ offensive: stiamo valutando le opportunita'”.

“Sono molto contento della squadra come è stata allestita. Non si può rimanere ancorati su giocatori straordinari ma che hanno deciso di prendere altre strade. Per tutti deve esserci la motivazione di costruire una squadra capace di primeggiare in Italia e confermarsi in Europa. La finale di Champions non deve essere una eccezione ma deve essere la regola confermarci tra le prime otto”, ha aggiunto.