CONFERENZA STAMPA ALLEGRI – “Quella di domani e’ una partita bella da giocare, importante sia per noi che per loro, si affrontano due squadre che hanno gli organici per vincere il campionato, noi siamo in testa, loro in ritardo, fortunatamente i nerazzurri sono partiti in ritardo, ma nelle ultime 10 partite hanno fatto 25 punti e questo dimostra tutto il loro potenziale”. Cosi’ il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, alla vigilia del derby d’Italia in programma domani sera allo Stadium. Contro l’Inter si potrebbe vedere il 4-2-3-1 delle ultime gare.

CONFERENZA STAMPA ALLEGRI – “La stagione e’ fatta di momenti, ci sono momenti in cui bisogna cambiare, altri dove bisogna andare avanti con lo stessa sistema, ma ci sono anche dei momenti di forma buoni o meno buoni per certi giocatori e il modulo dipende anche dalle caratteristiche di chi va in campo, non dimentichiamo che dentro la partita ci sono momenti diversi e che si puo’ cambiare sistema a partita in corso”. All’andata con l’Inter arrivo’ una sconfitta e nello scorso anno i nerazzurri ne fecero 3 in Coppa Italia alla Juve. “Lo stimolo per domani non deve darcelo l’Inter, dopo abbiamo due trasferte e quindi ci sono 9 punti in palio molto importanti. All’andata perdemmo per due disattenzioni sui loro gol, conosciamo il potenziale dell’avversario, ma non e’ una rivincita, andiamo in campo perche’ in palio ci sono tre punti importanti ma che valgono come quelli di Crotone. Giochiamo su tutti e tre i fronti e vogliamo arrivare fino in fondo”.

Allegri non ha intenzione di pensare al futuro in questo momento. “Il rapporto con la societa’ e’ ottimo, ho ancora un anno e mezzo di contratto, la priorita’ e’ finire bene la stagione, cioe’ vincere o almeno creare i presupposti per farlo”. L’allenatore toscano e’ concentrato sull’avversario di domani e insiste sul fatto che sono “i giocatori che vanno in campo a determinare la partita, gli allenatori meno danni fanno e’ meglio e’, il calcio e’ semplice basta mettere i giocatori nei loro ruoli”. Allegri torna anche sulla reazione di Dybala dopo l’ultima sostituzione. “Lui, cosi’ come tutti gli altri, deve capire che quando un allenatore decide di togliere un giocatore e’ perche’ ha bisogno di un altro elemento con caratteristiche diverse e di nuove energie. Dybala e’ tornato da un infortunio di due mesi, sta giocando con continuita’, sta crescendo di condizione e sta facendo buone cose, e’ il secondo anno che fa con noi e in tutte le partite e’ sotto osservazione, ma questo fa parte del percorso di ogni grande calciatore e da questo punto di vista Paulo ha tutto per arrivare a vincere il Pallone d’Oro”.

CONFERENZA STAMPA ALLEGRI – C’e’ spazio anche per tornare sulla visita di ieri dell’ormai ex Patrice Evra, nuovo giocatore del Marsiglia. “C’e’ da ringraziare Patrice per quello che mi ha dato e che ha dato alla Juventus, per l’esperienza che ha messo a disposizione del gruppo, ha fatto crescere i ragazzi piu’ giovani, e’ una perdita importante per noi, ma e’ stata fatta una scelta da parte di entrambi. Lui e’ stato molto bravo e responsabile, ha detto onestamente che non se la sentiva di giocare una partita ogni tanto e questo gli fa onore, del resto capisco che per lui era difficile accettare questo ruolo dopo 10 anni da titolare nel ManUtd e due nella Juve”. Tornando su Juventus-Inter di domani, Allegri spiega che Marchisio e’ a disposizione, che non ha ancora deciso la formazione e che Barzagli anche questa mattina aveva la febbre. La sfida nella sfida del derby d’Italia di domani e’ tra Higuain e Icardi. “Dobbiamo avere grande rispetto per l’Inter che ha un grande potenziale offensivo, Higuain e Icardi piu’ che i migliori d’Italia, sono tra i centravanti piu’ forti del mondo. Quella di domani sara’ una bella partita, di un valore tecnico molto alto e questo e’ un bene per il calcio italiano. La societa’ nerazzurra sta lavorando molto bene, ho sempre detto all’inizio che l’Inter era da scudetto, adesso lotta per i primi tre posti, e’ una societa’ forte e sempre presente, l’anno prossimo la squadra nerazzurra sara’ tra le prime candidate allo scudetto senza dimenticare Roma, Napoli e lo stesso Milan che ha giocatori giovani e margini di crescita”. (ITALPRESS).





















