Conferenza stampa Ventura e Buffon: il confronto nello spogliatoio ed il percorso del ct

CONFERENZA STAMPA VENTURA – L’Italia si prepara per la gara contro l’Albania, gara da non fallire nonostante la qualificazione ai playoff già raggiunta. Conferenza stampa pre-match, parlano Ventura e Buffon. Inizia il portiere: “il confronto che c’è stato subito dopo partita con la Macedonia? Accade anche nei grandi club, ci siamo parlati e speriamo che questo sia foriero di nuovi successi. Tutto questo è avvenuto con il consenso dello staff e dell’allenatore. Tutto questo, inoltre, si è verificato alla luce del sole. Albania? Sarà un piacere venire a giocare”. 

LaPresse/Jennifer Lorenzini
LaPresse/Jennifer Lorenzini

CONFERENZA STAMPA VENTURA – Poi parla il ct: “sono assolutamente sereno – ha iniziato dicendo il ct – ho visto i ragazzi lavorare bene fino a stamattina e mi rispetto passi avanti rispetto alla Macedonia. Abbiamo grandi margini di miglioramento. Personalmente non penso ci sia bisogno di tornare a ‘fare il Ventura’, io sono soddisfatto di quanto visto in questi 14-15 mesi. Potevamo fare qualcosa di più in alcuni frangenti, è vero, ma alla fine non possiamo lamentarci. Nel complesso siamo soddisfatti. Albania? Venire qui per la prima volta nelle qualificazioni è un momento storico per loro. Sarà una partita interessante anche se siamo qualificati. Dobbiamo vincere anche per avere più chance per essere testa di serie nei playoff. Abbiamo concordato con i punti di riferimento, che voi chiamate senatori, alcune cose. – ha ammesso – Mi hanno confermato di essere uomini veri e li ringrazio. Sono in questo mondo da tanti anni”. 

“Voglio essere chiaro: quando sono partito un anno e mezzo fa ho detto che la Nazionale dell’Europeo era in là con l’età e che era necessario un ricambio generazionale. Ma anche che questa squadra non poteva prescindere da chi ha fatto la storia come Buffon, De Rossi, Barzagli, Chiellini e Bonucci. Li considero ancora dei punti di riferimento dello spogliatoio e ieri c’è stato una riunione nella quale loro hanno parlato con i più giovani. Non di moduli, ma di spirito da mostrare quando si ha la maglia azzurra addosso. Li ringrazio. Sono stati fatti passi in avanti enormi, ma adesso conta il campo e domani vedremo”.