La contestazione chiamata ‘Libera la Lazio’ da parte dei tifosi biancocelesti, continuerà anche in questo week end. Intanto il presidente Lotito ha acconsentito, grazie alla Gazzetta dello Sport, a rispondere ad alcune domande dei supporters laziali. “I tifosi vorrebbero sempre vincere, creano gli idoli e i soggetti colpevoli di domenica in domenica, secondo i risultati della squadra. Il presidente deve partecipare con i tifosi alle gioie ed ai dolori della squadra, ma deve anche mantenere la lucidità e la serenità per non farsi prendere né dall’euforia né dalla depressione”, dice Lotito.
Obiettivo scudetto: “Dipende dall’amore che ho sempre avuto per questi colori,dalla passione dei tifosi che nel corso della storia pluricentenaria del club si sono sacrificati per seguirla, dalla scommessa nella quale mi sono buttato nel 2004. Qualche risultato sportivo è arrivato anche in questi anni, ed altri ne arriveranno, perché il mio obiettivo è la vittoria dello scudetto, ma senza poi fallire”.
Lotito ricorda di aver ‘salvato la Lazio’ nel post Cragnotti: “Lui fa parte della storia, ha dato a questa società gioie e dolori, è rimasto nel cuore dei tifosi, che preferiscono ricordare le gioie e dimenticare i dolori. Ma Cragnotti è il passato, non ci sono più i patron del secolo scorso, oggi le società devono marciare con i bilanci e le regole del fisco, e, per la Lazio, anche quelle della Borsa”.
Infine un commento sulla contestazione dei tifosi: “Ora il rapporto non è dei migliori, a me non fa piacere sentirmi insultare o minacciare per 90 minuti allo stadio, come non mi fa piacere vedere giocare i ragazzi in questo clima. I tifosi non avvertono con esattezza le conseguenze di una tale situazione: se vogliono un cambiamento nel rapporto tra me e loro, devono rispettare il presidente della Lazio, come io rispetto loro”.