Via libera alla nuova giustizia sportiva. Rispettando le scadenze fissate dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, a distanza di sei mesi dalle modifiche statutarie che hanno introdotto la Superprocura e l’abolizione di Tnas e Alta Corte in favore del Collegio di Garanzia, la riforma voluta dal numero uno dello sport italiano incassa il sì della Giunta Coni e del Consiglio Nazionale, con il solo voto contrario di Paolo Barelli (nuoto). Nell’incertezza su come avrebbe potuto votare il presidente della Figc, Giancarlo Abete, in Brasile per i Mondiali, esprime il suo sì anche Gianni Petrucci (Fip). Si sfalda quindi il fronte che a dicembre si era espresso contro le modifiche statutarie. ”Ho parlato spesso con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, e lui non solo mi ha autorizzato ma ha il grande desiderio di dire che il governo ci tiene moltissimo alla definizione e alla chiusura della riforma della giustizia sportiva – rileva il presidente del Coni, Giovanni Malagò – e sulla trasparenza (dal prossimo anno le federazioni dovranno pubblicare gli ultimi tre bilanci e dal 2016 servirà anche una certificazione, ndr) quindi siamo in piena linea dei dettami che si vogliono avere, questo credo sia un grande passo”. A descrivere la riforma ai membri del Consiglio ci pensa Giulio Napolitano, che ha presieduto i lavori della Commissione: ”E’ una riforma, seria, ambiziosa e al tempo stesso ragionevole – dice il giurista – e un codice organico e unitario, completo, ‘chiavi in mano’ e pronto per l’uso. E’ più garantista nei confronti di tesserati e affiliati, più trasparente, con tempi certi. Questa riforma è migliorata molto grazie alle osservazioni ricevute”. Non bastano a Barelli: ”Il mio voto è in linea ed in coerenza con quello che è stato il voto negativo che ho dato alle modifiche statutarie a dicembre – spiega -. Non concordo in particolare con la procura generale presso il Coni. Io ritengo che questa sia un’intromissione nell’ambito dell’autonomia delle federazioni”. Cambia opinione Petrucci: ”Io l’altra ho votato contro l’impalcatura generale – spiega -, ma devo dare atto a tutti gli estensori che tante cose sono state cambiate, dobbiamo provarla e valutare eventuali difficoltà ma per la fiducia che ho di questi professionisti do il mio voto favorevole”. La riforma entrerà in vigore il primo luglio, e sarà monitorata un anno in cui si decideranno eventuali modifiche, ma il nuovo corso è avviato.
Coni: approvata la riforma della giustizia sportiva!