Gli ultimi giorni ‘calcistici’ in Italia sono stati caratterizzati sopratutto dalla polemica relativa alle richieste di Conte in vista di Euro2016. Il ct della Nazionale italiana ha chiesto alla Lega una settimana di stage a febbraio e di anticipare la finale di Coppa Italia al 15 maggio. La risposta della Lega: stage con solo giocatori non impegnati nelle coppe europee e finale di Tim Cup posticipata di sei giorni. La conseguenza è stata quella di avere un Conte furibondo, il quale ha annullato tutto con toni anche abbastanza polemici. “Ci vediamo direttamente in Francia allora…” avrebbe detto Conte, al quale il ruolo di Ct va palesemente stretto ormai da tempo.
L’idea di Antonio Conte: il “doppio incarico”
Conte starebbe pensando di dividersi tra Nazionale italiana e club, operazione non certo nuova nel mondo dello sport, il cosiddetto “doppio incarico”. Nel basket infatti è un’operazione usuale, ma anche nel calcio ci sono precedenti simili all’idea ‘contiana’. Il ct della Lettonia Starkovs allena infatti anche la squadra del Baki FK in Azerbaigian, ed anche il precedente di Hiddink fa ben sperare con il tecnico che ha ricoperto sia la carica di ct della Russia che allenatore del Chelsea. Ma questa idea cozza totalmente con il pensiero di Tavecchio, il quale non sembra proprio voler accontentare tale richiesta.
I contatti con il Chelsea

Intanto Conte ha intrapreso i primi contatti con il Chelsea orfano ormai da diverse settimane di Josè Mourinho. I blues hanno scelto il tecnico italiano per la rinascita che necessariamente dovrà avvenire dalla prossima stagione, dopo un’annata pessima targata Special One, ed in sordina la prima bozza di accordo tra tecnico e proprietà già è stata improntata. L’offerta del Chelsea è di quelle che non si possono rifiutare, per diversi validi motivi. In primis Conte ha sempre dichiarato di essere affascinato dalla Premier League, inoltre una squadra che possa offrire al tecnico una rosa del livello dei londinesi è davvero difficile da trovare. Poi c’è da considerare il lato economico, Abramovich infatti riempirebbe metaforicamente d’oro il tecnico della Nazionale. Cosa potrebbe desiderare di meglio un allenatore?