Conte criticato per esclusioni non certo ‘illustri’: la storia dell’Italia è ricca di casi ben più eclatanti

Antonio Conte sta vivendo una vigilia di Euro2016 abbastanza movimentata a causa di alcune scelte che non sono andate giù a diversi tifosi

L’Italia si sa, è un paese di allenatori! Il Ct della Nazionale italiana Antonio Conte, è stato letteralmente messo in croce dopo le sue scelte in vista di Euro2016. I convocati non sono proprio andati giù all’opinione pubblica, ed il tecnico è stato dapprima tacciato di juventinità e poi criticato a causa di alcune esclusioni dalla rosa dei 23 che voleranno in Francia.

Ma in realtà va detto che il Ct non sta lasciando fuori fenomeni clamorosi, e la storia di Mondiali ed Europei è ricca di casi ben più eclatanti che hanno fatto discutere l’intera nazione. Andando leggermente a ritroso, ha destato certamente più scalpore l’esclusione di un certo Roberto Baggio dal Mondiale del 2002. Il Divin codino aveva recuperato in extremis da un infortunio, ma Trapattoni decise ugualmente di non portarlo in Corea e Giappone, scatenando l’ira dei tifosi. Anche l’esclusione di Casiraghi nel ’98 in Francia ha creato diverse polemiche, ma tornando indietro nel tempo, di certo troviamo casi molto più accesi. Il bomber della Roma Roberto Pruzzo infatti, fu escluso dai convocati sia nell’82 che nell’86, scatenando l’ira dei supporters giallorossi e non solo.

beccalossiSempre in occasione del Mondiale dell’82 concluso poi con la vittoria azzurra, Bearzot fu messo nel mirino della critica anche a causa di un’altra esclusione, quella di Beccalossi. “L’avrei ammazzato, Bearzot. Poi l’ho capito: se mi convocava, l’opinione pubblica avrebbe spinto perché giocassi titolare. Il c.t. aveva il suo gruppo, non poteva permettersi altri casini. E sono talmente sfigato che tutti sanno come andò a finire: l’Italia vinse il Mundial e io no…”, dichiarò l’escluso Beccalossi. Nel ’78 invece il grande escluso fu Albertosi, a causa di una serrata rivalità con Zoff.

Insomma, con tutto il rispetto per i vari Jorginho e Bonaventura, si può ben dire che Conte non abbia lasciato a casa fenomeni del calibro di Baggio, Beccalossi ed Albertosi. Gli esclusi sopracitati arrivano assieme a due presenze in Champions League e 5 in Nazionale, tutto questo scalpore appare davvero eccessivo…