Conte schietto: “vincere l’Europeo? Ci vorrebbe un miracolo”

“La Nazionale viene da un fallimento. Se c’erano problemi prima, non è pensabile che si risolvano in 2 mesi. Parlare di vittoria agli Europei 2016 è prematuro. Direi che per i miracoli ci stiamo attrezzando…”. Il ct azzurro Antonio Conte fa il punto dopo le prima tappa alla guida della Nazionale e non vuole pensare ad obiettivi al momento lontanissimi. “Siamo partiti bene, con 4 vittorie in 4 partite giocate. Quest’Italia va aiutata e va costruita nel tempo. La qualificazione a Euro 2016 è l’obiettivo primario, poi bisognerà trasformare la Nazionale in un piccolo club che dovrà giocarsi tutto in un torneo di un mese. Questo gruppo ha già un’identità, ma rispetto a noi ci sono Nazionali che in Europa sono più avanti. Vogliamo conquistarci la qualificazione e vogliamo farlo nel modo giusto, ridando entusiasmo ai tifosi”, dice Conte ai microfoni di Sky Sport. La sfida con la Croazia, il 16 novembre, “può darci risposte e far capire se stiamo crescendo nel modo giusto”, dice Conte, che non nasconde le difficoltà della sua missione. “Su 23 giocatori effettivi -dice pensando al gruppo a sua disposizione- 8/10 non sono titolari nei club. In Nazionale, un giocatore può guadagnarsi il posto nella propria squadra di club: è qualcosa che deve far riflettere. C’è poca disponibilità di scelta di giocatori. All’Italia restano storia e tradizione, siamo stati una nazione importante e ora siamo in un momento difficile. Il meccanismo si è inceppato, dobbiamo farlo funzionare di nuovo”.