C’è del romanticismo nella piccola impresa messa a segno, nella notte appena trascorsa, da Edu Vargas. E’ un po’ come quei film a lieto fine, con in mezzo un episodio drammatico ed una scelta difficile da fare. Andiamo a monte. Concluso l’ultimo allenamento, in vista del quarto di finale di Copa America che il Cile avrebbe dovuto giocare contro il Messico, Edu Vargas ha ricevuto un sms dal padre che lo avvisava di un infarto occorso alla mamma. L’attaccante dell’Hoffenheim, scoppiato in lacrime, aveva subito deciso di rientrare in patria. La stessa mamma, però, lo ha convinto a rimanere negli Stati Uniti, dove si svolge la competizione, con l’obiettivo magari di dedicarle un goal. Sanchez, inizialmente titubante, ha poi scelto di scendere in campo ed affrontare i messicani. E di reti ne ha segnate non una e neppure due: il Cile ha infatti sconfitto il Messico col risultato di 7-0 e il ragazzo di segnature ne ha firmate ben quattro. Vargas, dopo il meraviglioso score, è anche diventato il capocannoniere di sempre del Cile nella Copa America, raggiungendo a quota dieci Enrique Hormazabal, attaccante degli anni ’50.
Copa America, la storia a lieto fine di Edu Vargas: dal dolore al record