Coppa Italia, Lazio determinata, l’Inter reagisce ma non basta: biancocelesti in semifinale

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  • Ansaldi (Foto LaPresse/Spada)
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La Lazio batte l’Inter a San Siro e stacca il pass per le semifinali di Coppa Italia: 1-2 il risultato finale, di Felipe Anderson, Biglia su rigore i goal e Brozovic i goal. Da segnalare anche due espulsioni: al 54′ fuori Miranda per rosso diretto causato da fallo su ultimo uomo, al 76′ doppio giallo per Radu. Una partita molto vivace e combattuta, piena di colpi di scena, con i biancocelesti che hanno meritato il successo, sciupando però molto e rischiando grosso nell’ultima frazione di gioco. Clamorose le occasioni divorate da Immobile, Felipe Anderson e Parolo, ininfluenti però ai fini del risultato. Il vantaggio dei biancocelesti lo ha firmato Felipe Anderson al 20′, con un colpo di testa su assist di Lulic: nell’occasione, debole la marcatura di Ansaldi. Il raddoppio è arrivato al 55′, dopo il fallo da rigore commesso da Miranda ai danni di Immobile: dal dischetto è stato impeccabile Biglia. All’84’, dopo un forcing continuo, ci ha pensato Brozovic, con un colpo di testa, ad accorciare le distanze e riaccendere le speranze nerazzurre.

La Lazio ci ha messo il cuore, ma non solo: gioco brillante, corsa continua, concentrazione al top per un’ora di gioco. C’era voglia di riscattare la clamorosa ed immeritata sconfitta contro il Chievo e lo si è fatto nel migliore dei modi, andando a battere a domicilio una delle squadre più in forma del momento. Inzaghi dovrà però riflettere sull’ultima mezz’ora di gioco quando, tra stanchezza ed eccessiva tensione, si è rischiato troppo. Un’Inter comunque irriconoscibile, al netto dei cambi di formazione adoperati da Pioli dal primo minuto. Non può essere questa giustificazione sufficiente a spiegare una prestazione nettamente deficitaria, con i calciatori apparsi deconcentrati e poco affamati. Ci si aspettava il contrario, anche perché la Coppa Italia era l’unico trofeo che i nerazzurri avrebbero potuto vincere da qui a fine stagione. E invece il risveglio è avvenuto solo nell’ultima mezz’ora di gioco, lodevole ma tardivo: da apprezzare la reazione, rivelatasi però inutile alla resa dei conti. Il rischio, adesso, è che Handanovic e compagni possano subire una pesante ripercussione psicologica, assolutamente da evitare visto che domenica sera ci sarà da far visita alla Juventus.

Cosa non ha funzionato? A ballare è stata tutta la squadra, dalla difesa all’attacco. Il reparto arretrato, con la collaborazione colpevole del centrocampo, è mancato totalmente, concedendo troppo ai biancocelesti: serata da dimenticare, in particolare, per Miranda, autore di numerosi errori e finito anzitempo sotto la doccia. Rimanere in dieci ha dato il colpo di grazia definitivo, impedendo di fatto la rimonta. Passa dunque il turno la Lazio, che hanno vinto e convinto per un’ora. E che, in semifinale, troverà una tra Roma e Cesena: la sentenza arriverà domani sera, le possibilità di un derby sono molto alte.