Coppa Italia, rischio Napoli in finale: si teme per l’ordine pubblico

Lazio e Napoli si giocano un posto nella finale di Roma contro la Juve

La Juve ha conquistato la finale di Coppa Italia, battendo la Fiorentina, mentre Napoli e Lazio si giocano l’altro posto nella gara di ritorno al San Paolo dopo il pareggio dell’andata. La finale è in programma domenica 7 giugno a Roma allo stadio Olimpico. Il Napoli è il detentore del trofeo grazie alla vittoria nella scorsa edizione, ma la finale dell’anno scorso è stata caratterizzata dalla morte di Ciro Esposito, tifoso napoletano morto durante gli scontri avvenuti vicino a Ponte Milvio con tifosi della Roma. Dopo questo tragico episodio, le gare della formazione partenopea in Capitale sono state vietate ai sostenitori napoletani con residenza in Campania.  Nell’ultima giornata di Serie A, per la sfida tra giallorossi e azzurri sono stati impiegati oltre 1000 agenti di polizia per garantire la sicurezza all’interno e all’esterno dello stadio.

Così, c’è il grande rischio di ritrovare il Napoli in finale a Roma contro la Juve e immaginiamo già le polemiche per l’ordine pubblico o per l’eventuali limitazioni.Pensate ad una finale di Coppa Italia con Juve e Napoli, due delle squadre più odiate dalle formazioni capitoline e dopo episodi di violenza che hanno acceso l’odio tra le tifoserie. Il Napoli in finale potrebbe rappresentare un alto rischio di altri scontri tra tifosi. Non stiamo dicendo di tifare Lazio ma con i biancocelesti in finale la situazione dell’ordine pubblico sarebbe decisamente diversa. Anche la Figc, probabilmente, la pensa in questo modo e potrebbe ‘tifare’ per la Lazio in finale, evitando così i soliti veleni e problemi. La Federazione vorrebbe augurarsi una finale serena, senza polemiche e violenze, caratterizzata solo dal calcio e dalle belle cose che circondano questo sport: con il Napoli in finale, la situazione sarebbe decisamente diversa. Non per i tifosi napoletani ma per l’atmosfera che si crea sempre quando il Napoli gioca a Roma dopo la tragica vicenda dello scorso anno.