Coppa Italia, Spezia-Alessandria ai quarti: l’antipasto di una favola incredibile

Una squadra di Serie B e una di Lega Pro si giocheranno un posto in semifinale: una favola in pieno stile inglese, che ridà importanza e risalto ad una competizione troppo dimenticata e trascurata

Se l’impresa compiuta ieri dall’Alessandria ha stupito l’intero calcio italiano, quello che ha fatto oggi lo Spezia all’Olimpico è pura fantascienza (deve essere la giornata propizia, visto che oggi esce al cinema Star Wars): la squadra ligure, protagonista di un campionato anonimo in Serie B (si trova all’undicesimo posto), si è tolta la soddisfazione di superare ai rigori la Roma di Rudi Garcia, raggiungendo i piemontesi ai quarti per una semifinale totalmente inattesa ed impronosticabile.
Questa incredibile gara tra sorprese, assume un ruolo importantissimo, perchè provocherà finalmente un po’ di interesse per una competizione che spesso e volentieri viene totalmente snobbata dai grandi club: una tra Spezia e Alessandria volerà in semifinale, si giocherà la finalissima di Roma contro un club di Serie A e darà lustro alla storia del proprio club, nonostante un formato della competizione che favorisce le big.

In tempi di contestazioni, di stadi vuoti e scandali che sconvolgono il calcio, arriva un’altra bella favola, dopo quella del Leicester di Claudio Ranieri capolista in Inghilterra: proprio quello che serviva per rianimare un calcio troppo grigio.
Una bella rivincita anche per Domenico Di Carlo e Angelo Gregucci, tecnici snobbati dalla Serie A e adesso finiti nuovamente in copertina, proprio come il “Normal One” Ranieri. La provincia che diventa metropoli, la normalità che diventa favola: to be continued…