Cori razzisti, Gravina annuncia pesanti provvedimenti: dall’annuncio dello speaker fino agli spogliatoi, ecco l’iter

Le ultime settimane sono state veramente negative per il calcio italiano con diversi episodi di razzismo, su tutti quello dei tifosi dell’Inter contro il difensore del Napoli Koulibaly. Il presidente della FIGC Gabriele Gravina annuncia importanti provvedimenti in una lunga intervista concessa a ‘La Gazzetta dello Sport’. “Rispetto le idee del ministro Salvini, ma la Figc deve seguire le indicazioni di Fifa e Uefa. Nel prossimo Consiglio federale di fine mese, semplificheremo l’iter di sospensione delle gare previsto dall’articolo 62 delle Noif: contestualmente all’annuncio dello speaker, il gioco verrà temporaneamente sospeso e le squadre si raduneranno al centro del campo. Se i cori continuano, si va negli spogliatoi. A quel punto il responsabile dell’ordine pubblico deciderà se sospendere o riprendere la gara. È impensabile che debba essere l’arbitro a prendersi la responsabilità di mandare a casa 50mila persone. Ci sono i collaboratori della Procura federale e il funzionario del Viminale: saranno loro a segnalarli al quarto uomo e ad attivare la procedura”.

“Credo che le responsabilità debbano essere personali, altrimenti diventiamo prigionieri di pochi delinquenti. La responsabilità oggettiva delle società è un caposaldo del codice di giustizia, ma riflettiamo se non il sia caso di attenuarla aggiungendo delle esimenti. Se il resto dello stadio, ad esempio, sovrasta i buu con segni di disapprovazione, ne dovremo tenere conto”. Sul Var: “Le procedure di oggi richiedono una rivisitazione, questo è innegabile. Dobbiamo essere più aperti, forse nel girone d’andata l’intervento della video assistenza si è interpretato, a volte, come un peccato di lesa maestà”.

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