Coronavirus, la fase 2: “dimentichiamoci strade e mezzi pubblici affollati”

Emergenza Coronavirus, i dettagli sulla ripresa ed il ritorno provvisorio alla vita dopo il 4 maggio. Le ultime sulla fase 2

C’è grande attesa in Italia sulla fase 2 dell’emergenza Coronavirus che dovrebbe prendere il via dal 4 maggio. Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, è stato intervistato dal Corriere della sera: “La parola chiave è convivere per mesi col virus e rispettare individualmente le regole per evitare il contagio. Nel tempo avremo più conoscenze su come si diffonde il Sars CoV 2, più farmaci e più strumenti di diagnosi però non fasciamoci la testa. Lo batteremo solo con l’immunità di gregge data dal vaccino che non arriverà prima di fine anno. Bisogna ricominciare dalle attività fondamentali del Paese sempre che ci siano condizioni di sicurezza. Convivere col virus significa riprogettare le giornate. No agli orari di punta in tutte le fasi vita quotidiana. Dimentichiamo strade e mezzi pubblici affollati”.

Coronavirus, il lavoro in fabbrica

“Per me si può aprire anche prima del 4 maggio, purché si torni in fabbrica come se si dovesse entrare in un reparto di rianimazione: tuta protettiva, mascherina, visiera, guanti e copriscarpe”. Così il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, immagina la ripresa dell’attività manifatturiera nel post-coronavirus: è lo standard di sicurezza che ha visto applicare a Wuhan e “che rispetta a pieno il decreto 81 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e il protocollo firmato da sindacati e imprese davanti al governo il 14 marzo scorso”.

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