Costa d’Avorio-Giappone: tanta qualità, spettacolo assicurato

Lo spettacolo dovrebbe essere assicurato. Nella notte italiana tra sabato e domenica, alle ore 3, si aprirà il Mondiale di Costa d’Avorio e Giappone, due delle possibili outsider della manifestazione. Gli africani di Didier Drogba e Gervinho cercano la prima qualificazione della loro storia al secondo turno. Gli asiatici degli “italiani” Nagatomo e Honda vogliono almeno ripetere Sudafrica 2010 quando furono eliminati agli ottavi, solo ai calci di rigore dal Paraguay. A Recife, alle ore 22 brasiliane (unica partita di tutto il Mondiale a essere programmata così tardi) scenderanno quindi in campo due delle squadre più affascinanti dei Mondiali brasiliani. Entrambe schierate con il 4-2-3-1, Costa d’Avorio (ancora con il dubbio sulla presenza dal primo minuto di Yaya Touré) e Giappone sicuramente si affronteranno, come al loro solito, a “viso aperto”, cercando fin dai primi minuti di gioco il gol del vantaggio. E tra i tanti spunti di interesse di un match che potrebbe valere una buona fetta del “pass” per gli ottavi (con la Colombia favorita per il primo posto e la Grecia che pare essere la nazionale meno competitiva di un girone comunque molto equilibrato) c’è anche la sfida in panchina. Sabri Lamouchi, ct della Costa d’Avorio e tecnico più giovane della Coppa del Mondo, si ritroverà contro Alberto Zaccheroni, suo allenatore ai tempi dell’Inter, di cui ha sempre riconosciuto i meriti. “Il Giappone è una squadra con ottime qualità – ha evidenziato – che gioca un calcio offensivo ma molto equilibrato”. Del resto, in quattro anni alla guida del Giappone, “Zac” ha vinto e spesso anche convinto. Il segreto? Lo ha svelato il difensore Maya Hoshida: “Ha capito davvero il popolo giapponese” e in campo “ci ha aiutato a imparare come le squadre europee riescano a competere a livello mondiale, ma sempre mantenendo lo stile giapponese”.