Ex colonna del Milan e attuale presidente del comitato organizzatore degli Europei Under 21, Alessandro Costacurta parla dei rossoneri e degli azzurrini ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1.
“Quello di Marco Giampaolo – le sue parole – è un prospetto interessante, al Milan c’è voglia di vedere questa nuova idea di calcio. Giampaolo è uno abituato a lavorare con i giovani e la sua idea è in quella direzione. Sarebbe una scelta giusta, speriamo venga presto ufficializzata. Io club manager? Non c’è stato alcun contatto, credo che si sappia il rapporto che c’è tra me e Paolo e che certi incarichi non li prenderei. Non l’ho sentito negli ultimi giorni, ma se è vero che riprenderà Boban quella mi sembra una scelta che va nella giusta direzione“.
“Europeo Under 21? Si tratta di una grandissima opportunità soprattutto in vista degli Europei 2028, se facciamo vedere che siamo bravi abbiamo qualche chance per avere l’assegnazione. Lo capiamo tutti il valore che avrebbe quella assegnazione, gli ultimi risultati fanno capire che c’è un movimento che è ripartito, adesso servono anche le strutture. Anche la scelta di prezzi popolari dei biglietti va nella direzione della partecipazione come chiesto da Uefa e Federazione. Abbiamo ideato lo slogan ‘Noi tifiamo Europa’, proprio per elevare la cultura sportiva. Non vogliamo più sentire fischi all’inno della squadra avversaria. Il livello della cultura sportiva in Italia è basso e dobbiamo fare in modo che si elevi. Vorremmo che all’interno dello stadio si respirasse un’aria diversa ed in questa direzione è andato il nostro impegno in questi due anni“.
“Cutrone? Sì, ha una grande occasione anche se la concorrenza si è fatta feroce. Non discuto le scelte di Di Biagio a cui hanno affidato un’ottima squadra, ma c’è tanta concorrenza, dal centrocampo all’attacco. Cutrone in questi mesi ha sofferto per la situazione personale e del Milan, spero che con la sua cattiveria agonistica possa dare mano all’Under 21. Anno zero calcio italiano? Sono arrivato 14 mesi fa e fin dalla prima volta che parlai con Mancini parlammo di atteggiamento che non volevamo più vedere in campo. Lui era d’accordo con me, e ci trovammo in una nuova idea di calcio. Quando arrivai a vedere le Under vidi delle cose sorprendenti e infatti sono stati raggiunti dei risultati. Ed ancora, la scelta di Michele Uva di portare il movimento femminile sotto la Federazione è stata fantastica. Le ragazze meritavano questo ed esprimono una grande energia. Esordio all’Europeo con la Spagna? Adesso quelli da temere siamo noi, la Spagna sa che affronterà una grande squadra, noi sappiamo di essere una grane squadra“.