Crac Parma, la difesa dell’ex Presidente Ghirardi: il punto

Del Parma e dell’odissea del 2015 che ha portato la societa’ al fallimento si parla ancora, malgrado la societa’ sia approdata in mani solide e stia cercando di risalire in serie B dopo aver vinto lo scorso anno il campionato di serie D che ha portato i gialloblu’ in Lega Pro. Le parole delle ultime ore in merito dell’ex ad Pietro Leonardi e di Rezart Taci, apparso sulle scene del Parma Calcio per alcune settimane, hanno provocato la reazione dell’ex presidente Tommaso Ghirardi che attraverso una nota dei suoi legali Mario Bonati e Stefano Lojacono ha voluto puntualizzare alcuni aspetti. “Sono state di recente pubblicate delle interviste rese dai signori Pietro Leonardi e Rezart Taci in cui si afferma che l’insolvenza del Parma sarebbe riconducibile al signor Tommaso Ghirardi” si legge nella nota. S”ono doverose, per onore del vero, alcune puntualizzazioni. Il signor Pietro Leonardi, nell’affermare che il Parma Calcio F.C. era stato “spolpato” prima del suo arrivo nel 2010, non considera o dimentica che il Tribunale di Bologna, la prima e per ora unica Autorita’ Giudiziaria che ha valutato le cause del dissesto della Societa’, ha individuato il momento dell’insolvenza solo nel novembre 2014. Il che significa che il signor Leonardi ha amministrato, per quattro anni quale consigliere delegato, la Societa’ prima che si verificasse una condizione di dissesto economico e che tale condizione si e’ verificata solo pochi mesi prima del fallimento (marzo 2015), dichiarato quando il signor Ghirardi non era piu’ socio ne’ presidente. Va poi evidenziato che il signor Rezart Taci ha riconosciuto il proprio ruolo di reale acquirente della societa’ sportiva, con cio’ confermando che il signor Ghirardi ha ceduto il Parma Calcio F.C. ad un imprenditore con delle disponibilita’ economiche notoriamente piu’ che adeguate a consentire alla Societa’ la prosecuzione della sua attivita'”.

“Non altrettanto si puo’ certamente dire del signor Giampietro Manenti e cioe’ di colui al quale il signor Taci ha ammesso di aver deciso di vendere le partecipazioni del Parma Calcio F.C. a distanza di pochi mesi dall’acquisto. Con riguardo alla tesi del signor Taci di aver scoperto un indebitamento del Parma Calcio F.C. non noto al momento dell’acquisto, si fa presente che l’unica causa per danni intentata rispetto all’operazione di cessione e’ quella promossa dal signor Ghirardi contro il signor Taci e non viceversa” si legge ancora. “Fatte queste doverose osservazioni, il signor Ghirardi si atterra’ per il futuro all’atteggiamento fino ad ora mantenuto dimostrando la correttezza del suo comportamento nelle competenti sedi giudiziarie e non certo sulle colonne di un giornale o in un’intervista televisiva”. (ITALPRESS).

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