I tifosi dell’Inter che si lamentavano del metodo difensivista di Walter Mazzarri si saranno pentiti e ricreduti. I numeri parlano chiaro e con l’allenatore di San Vincenzo la squadra nerazzurra aveva totalizzato 16 punti nelle prime 11 partite. Con Mancini, invece, la Beneamata ha fatto 10 punti con lo stesso numero di match giocati.
La tattica di Mazzarri era una disperata esigenza. Lui avrebbe voluto sicuramente attuare un modulo più offensivo, come quello che metteva in mostra a Napoli, ma evidentemente aveva capito che questa squadra manifesta lacune inesorabili a centrocampo ed in difesa.
Il tecnico jesino, ieri, ha provato a ribaltare il risultato a Reggio Emilia tornando a quella difesa a 3 tanto cara al suo predecessore e tanto odiata dai tifosi.
La verità è che il club milanese non ha elementi adeguati per supportare un 4-2-3-1 e che il sistema proposto da Mazzarri era l’unico modo per limitare i danni ed avere un minimo di equilibri, che con il Mancio non c’è affatto.