Obiettivo: ripartire dalla serie B. La strada, certo, è in salita. Ma i tifosi del Parma ci credono. Vogliono fare di tutto per evitare di scendere fino alla serie D, per le note vicende relative alla crisi societaria che ha investito il club. E, pur di raggiungere questo traguardo, sono disposti a tutto. Anche, come hanno fatto in concreto, a mettere in campo una proposta di azionariato popolare, dal nome “Il Parma siamo noi”, nata dopo la dichiarazione di fallimento pronunciata nel mese di marzo. “Ilparmasiamonoi” – si legge sul sito www.ilparmasiamonoi.org – nasce dopo le vicende societarie accadute nella stagione 2014/2015, conclusesi con la dichiarazione di fallimento pronunciata nel mese di Marzo 2015. Noi abbiamo pensato a questa iniziativa per evitare che si possano ripetere in futuro altre vicende analoghe,dimostrando la nostra vicinanza economica e “passionale” al club. Durante la gestione del gruppo Facebook, abbiamo conosciuto molti tifosi che provengono da tutte le parti d’Italia e del mondo (Malta,Grecia,Est Europa,Sud America solo per fare alcuni esempi). Noi siamo alla ricerca di persone che vogliano adoperarsi per la futura associazione e che vogliano mettere la loro passione al servizio della propria squadra. Siamo supportati da professionisti locali per ogni aspetto relativo alla gestione(commercialisti,avvocati,consulenti) e abbiamo richiesto la collaborazione all’associazione Supporter in campo(emanazione italiana di Supporter Direct), organizzazione no profit che promuove la partecipazione dei tifosi al capitale delle società di calcio, collaborando con gruppi di sostenitori in tutta Europa”.
All’interno della tifoseria regna un cauto ottimismo. Almeno questo è quanto è trapelato nel corso della festa organizzata a Lemignano di Collecchio dai Boys 1977. Da parte loro, dunque, il gruppo più accesso della tifoseria gialloblu crede nella possibilità di iscrivere la squadra al prossimo campionato di serie B.
