Era la prima giornata di campionato quando l‘Udinese conquistò un successo, peraltro inaspettato, contro la Juventus di Massimiliano Allegri. E quei tre punti, fino ad ora, sono stati gli unici portati a casa dalla compagine friulana che, in cinque partite, ha conquistato una sola vittoria e quattro sconfitte. Un trend, questo che, dopo sole cinque giornate, rischia di far saltare già la prima panchina. Il tecnico bianconero, Stefano Colantuono, infatti, sarebbe a rischio. Per qualcuno il prossimo impegno in campionato contro il Bologna al “Dall’Ara”, potrebbe risultare decisivo per le sorti dell’ex allenatore dell’Atalanta. Non per il ds Cristiano Giarretta, però, il quale ha categoricamente escluso questa ipotesi: “Il gruppo è molto coeso tra di loro e con l’allenatore, che sarà sempre lo stesso anche se malauguratamente la trasferta di Bologna dovesse andare male“, sono state le sue parole.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche uno dei veterani della squadra, Maurizio Domizzi: “Ho letto che i giocatori con più esperienza di questa squadra sono stati chiamati da Gino Pozzo e dal presidente, cosa tra l’altro vera. Poi ho letto che nell’incontro ci sono state chieste opinioni sul mister e altro. Non so come funziona nelle altre squadre, ma so come funziona qui. Qui non c’è nessun giocatore che può permettersi di andare dalla dirigenza o dalla proprietà a dare giudizi sull’allenatore, e la stessa società non li chiede“.
“Non mi sembra giusto – ha aggiunto Domizzi – che si possano scrivere o pensare cose del genere. Magari in altre società funziona così, non so, ma qui assolutamente no. E’ successo anche altre volte di essere convocati dal presidente. Ci hanno semplicemente chiesto l’importanza del momento. Ci è stato chiesto di cercare di fare punti il più presto possibile”.
Cambiare modulo?: ” Questa è un’altra di quelle questioni che personalmente non ho mai affrontato con la società. Il fatto che il mister, pur essendo nuovo, abbia deciso di proseguire sul 3-5-2, per noi è stata una sicurezza. Se da qui in avanti, l’allenatore ci proporrà di cambiare assetto tattico, ci adatteremo ai cambiamenti, come la nostra professione richiede“.
In chiusura, Domizzi ha affermato: “Hai la consapevolezza che sono passate ancora poche partite e che quindi nulla è irrimediabile. Domenica non si può parlare di ultima spiaggia, ma resta comunque una partita molto importante, da vincere“.