Cristiano Ronaldo sempre decisivo quando conta, dal Real Madrid alla Juventus fino al Portogallo

Inter-Juventus ha dimostrato come i bianconeri siano ancora la squadra da battere e ancora una volta di come Cristiano Ronaldo sia sempre decisivo

Cristiano Ronaldo c’è sempre. E sempre quando conta. Il fuoriclasse portoghese risulta decisivo nei momenti topici della stagione e nei big match. Lo dice la sua carriera. I suoi gol, ma ancor di più le sue giocate sono spesso stati determinanti per le vittorie di Manchester United, Real Madrid e Juventus, oltre che del Portogallo. Decisivo anche contro l’Inter, nella vittoria di San Siro di domenica scorsa. Nonostante non abbia segnato in due delle ultime quattro finali di Champions League disputate con i “Blancos”, Cristiano Ronaldo ha messo sempre il suo zampino, trascinando quel Real a quelle finali e iscrivendosi al tabellino dei marcatori nelle altre due occasioni. Il rigore al 120esimo contro l’Atletico Madrid nel 2013-2014 serviva a poco, ma non poteva mancare la sua firma, quella più importante sulla “Decima” tanto inseguita. I due gol nella finale di Cardiff del 2017, proprio contro quella che diventerà la sua squadra, hanno fatto esaltare ancor di più il valore assoluto di un campione già affermato. Celebrazioni della stampa internazionale che sono proseguite anche con l’arrivo alla Juventus. Una partita su tutte quella contro l’Atletico Madrid. Una gara di ritorno vinta da solo. Tripletta e impressionante dimostrazione di forza. E’ la legge del più forte. Decisivo anche contro la Juventus. Chi non ricorda il gol in rovesciata allo Stadium e la standing ovation tributatagli da quella che di lì a pochi mesi sarebbe diventata la sua tifoseria?

Dal suo arrivo alla Juventus ha segnato 32 gol in 50 partite e molti di questi gol sono stati decisivi. Come quello in Supercoppa Italiana contro il Milan in Arabia Saudita. E’ bastato un suo gol per portare a casa il trofeo. E Cristiano ha smentito anche chi lo giudicava poco incisivo in nazionale. Con il Portogallo ha segnato 3 gol nella semifinale di Nations League contro la Svizzera, portando i lusitani in finale, poi vinta contro l’Olanda. Un gol anche nella semifinale di Euro 2016 contro il Galles e una finale contro la Francia dovuta abbandonare per un infortunio, altrimenti chissà, forse sarebbe stato decisivo anche lì. Come lo è stato all’esordio al Mondiale di Russia del 2018. Show contro la Spagna e tripletta. Insomma, Cristiano Ronaldo c’è sempre, anche in Nazionale.

Ciò che colpisce del portoghese è che spesso risulta decisivo anche quando non segna. Sforna assist ai compagni o giocate in grado di propiziare il gol. Contro il Bayer Leverkusen, in Champions League, ha sbagliato diverse occasioni semplici, per uno come lui. Ma alla fine, con caparbietà e la forza del campione, l’ha messa dentro. Un fuoriclasse in campo, ma anche fuori. Le sessioni di allenamento casalinghe, il fatto di essere il primo ad arrivare agli allenamenti e l’ultimo ad andarsene, la dieta strettissima, sono tutte prerogative di un campione. Perché in tanti hanno talento, ma lo sprecano. Ronaldo invece lo coltiva ogni giorno, si allena per far sì che quello che gli ha dato la natura diventi ancor più decisivo in campo. Determinante anche contro l’Inter, in uno stadio che spesso lo ha visto esultare. Un gol, uno annullato, una traversa. CR7, in un modo o nell’altro, c’è sempre.