La Federazione croata di calcio è stata fondata nel 1912 e nel 1941 si è affiliata alla Fifa. Dopo essere stata inglobata dalla Federazione dell’ex Jugoslavia, la federazione croata si è riaffiliata alla Fifa nel 1992, all’indomani della nuova indipendenza del paese. Nel 1993 è entrata nell’ Uefa. Nessun titolo figura nel palmares della nazionale maggiore di questo paese. Quarto Mondiale per la Croazia, come nazionale indipendente: il bilancio è di 6 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte nelle 13 partite disputate. La differenza reti è di 15 segnate ed 11 incassate. Squadra rivelazione a Francia ’98, dove arrivò terza da esordiente, imponendosi 2-1 sull’Olanda nella finale di consolazione, la ex repubblica slava è stata poi eliminata nella fase a gironi, sia nell’edizione nippo-coreana del 2002, che a Germania 2006. Il pluripresente alla kermesse iridata risulta Dario Simic (11 gettoni, presente in tutte e tre le precedenti edizioni), capocannoniere all-time è invece Suker, 6 centri, che gli valsero la vittoria nella classifica marcatori a Francia ’98. La Croazia ha aperta la sua serie negativa record al Mondiale: non vince da 4 partite, 2 pareggi e 2 sconfitte il recente bilancio, con ultimo successo datato 8 giugno 2002, 2-1 sull’Italia. La Croazia, inserita nel gruppo A con Messico, Brasile e Camerun, sarà protagonista della gara inaugurale del 20¸ Mondiale di calcio contro i padroni di casa del Brasile la sera del 12 giugno a San Paolo. Seconda partita il 18 giugno a Manaus, contro il Camerun; chiusura della fase a gironi contro il Messico, il giorno 23 a Recife. La Croazia sarà una delle due nazionali, tra le 32 partecipanti, ad usufruire del maggior numero di giorni di riposo tra una gara e l’altra – 9 – come il Brasile, ma dovrà percorrere ben 5527 chilometri tra le 3 sedi-partita. (ha collaborato Football Data).