Crotone, solito disastro: Atalanta in scioltezza sui calabresi

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  • Gomez (Foto LaPresse/Fabio Urbini)
  • Konko (LaPresse/Fabio Urbini)
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  • Kurtic (LaPresse/Fabio Urbini)
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  • Dussenne (Foto LaPresse/Fabio Urbini)
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  • Petagna (Foto LaPresse/Fabio Urbini)
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Successo netto quello ottenuto dall’Atalanta in casa del Crotone, nel primo dei due posticipi in programma oggi per la chiusura della 6^ giornata di Serie A: finisce 0-3, goal di Petagna, Kurtic e Gomez. Una vittoria che vale molto più dei tre punti conquistati per la squadra di Gasperini, che torna a respirare dopo la sconfitta con il Palermo. Una vittoria legittimata da una netta superiorità tecnica e tattica, con il Crotone totalmente incapace di opporre resistenza. Neppure la superiorità numerica tenuta dai calabresi nella mezz’ora finale ha dato modo alla squadra di Nicola di cercare con i denti un pareggio difficile ma nel quale bisognava credere. L’unica volta in cui i calabresi hanno costruito una buona azione sono andati in goal con Simy e, solo dopo, hanno accennato una reazione: troppo poco, troppo tardi. A proposito del nigeriano, aldilà del goal segnato, meriterebbe forse qualche chance in più, vista l’inconsistenza di Falcinelli. Ma è tutto il Crotone a non girare: da una difesa davvero colabrodo, con Dussenne che non ne ha combinata una giusta, ad un centrocampo troppo timido ed incapace di costruire e verticalizzare. La situazione della squadra neopromossa si fa critica già adesso e non è un azzardo pronosticarne la retrocessione. Urge un’inversione di rotta totale totale, a 360 gradi, per poter sperare nella salvezza. Con una grinta così labile, a fronte di evidenti lacune tecniche, siamo quasi di fronte ad una missione impossibile. All’allenatore il compito di scuotere la squadra Ha invece di che ben sperare l’Atalanta, nonostante l’inizio tribolato. Assimilare gli schemi di Gasperini non è mai facile ma, se le cose dovessero continuare su questi binari, sperare nella permanenza in Serie A sarebbe tutto tranne che un sogno impossibile. Va dato atto al tecnico orobico di aver puntato, dal primo minuto, su Petagna, che ha ripagato la fiducia segnando un goal poco dopo il calcio d’inizio. Occhio che, tra i due litiganti, Pinilla e Paloschi, potrebbe godere proprio lui.