“E’ la quarta, quinta partita che non riusciamo a vincere e non solo per demerito nostro. E’ vero, abbiamo commesso due ingenuita’ e le abbiamo pagate. Ma siamo venuti a Genova a proporre il nostro gioco”. E’ un fiume in piena il tecnico del Crotone Davide Nicola e critica l’arbitraggio della sfida contro il Genoa, terminata 2-2. Nel mirino dell’allenatore dei Pitagorici c’e’ in particolare il presunto mani di Burdisso in area genoana a cinque minuti dalla fine. “L’occasione finale in area di rigore del Genoa rappresentava per noi la possibilita’ di andare in vantaggio a cinque minuti dalla fine in uno stadio difficile contro una squadra di qualita’. Era importante e dispiace perche’, per quello che sta dimostrando il Crotone, si sta creando un divario che non dipende solo da noi”. “Anche oggi abbiamo commesso due ingenuita’ e le abbiamo pagate – ha continuato Nicola – ma, ripeto, il divario dalle altre e’ notevole non solo per demerito nostro, non meritiamo tutto lo svantaggio che c’e’ adesso. La proprieta’ e’ consapevole della nostra dimensione: ci ha chiesto di mostrare un gioco e di inseguire un sogno. Fino alla fine ci proveremo e prestazioni come oggi mi danno la fiducia di potercela giocare sempre con tutti, fino all’ultima partita. Il nostro secondo tempo, in particolare, e’ stato di estrema qualita’ ma e’ mancata la situazione (appunto il rigore su Burdisso richiesto da Nicola, ndr) per far si’ che non aumentasse il vantaggio dell’Empoli (vittorioso sull’Udinese, ndr) per poi giocarci il tutto per tutto nello scontro diretto della prossima giornata”. (ITALPRESS).