Icardi zittisce la Curva Nord e gli mostra la maglia: adesso esultate per l’infame argentino?

Non si fanno cori per Icardi. Così come per nessun altro giocatore. Non meritano niente. Ne hanno di strada da fare ancora. Quando segna, Icardi o chiunque altro, segna l’Inter. Esultiamo per la maglia, non per questi mediocri uomini (ad essere generosi). Quando lo speaker annuncia la formazione, evitate di urlare il nome di quell’infame argentino”. Questo è il comunicato della curva Nord dell’Inter, datato 11 settembre 2017, un mese fa per intenderci. E adesso? Cosa hanno fatto ieri questi signori quando l’infame argentino ha messo a segno tre reti contro i rivali del Milan?

Icardi ha zittito tutti, anzi no, li ha costretti ad esultare per lui, a battergli le mani, ad urlare il suo nome. Icardi ha risposto a chi lo ha definito uomo mediocre esponendo la sua maglia col nome rivolto verso di loro, verso quella curva che tanto lo ha massacrato nei mesi scorsi. L’infame argentino ha mandato l’Inter in paradiso nel derby e la sta proiettando ai piani alti della classifica della Serie A, nonostante tutto. Nonostante la curva non sia contenta del suo leader “mediocre”, nonostante la curva non vorrebbe un infame come capitano. Forse questi ‘signori’ farebbero meglio a ricredersi, o forse l’hanno già fatto ieri urlando dopo la tripletta. Icardi dà tutto nei 90 minuti in campo per la maglia nerazzurra e lo fa anche con discreti frutti. Sta trascinando questa squadra e meriterebbe maggior rispetto. Ieri la curva è stata in un certo senso sfidata da Maurito, il quale ha rivolto il suo numero nove verso di essa, quasi a dire: “adesso urlate tutti il mio nome. Maurooo Icardiii!”