Squalificata la curva della Roma, Pallotta furioso: “sono solo pochi idioti!”

Arriva la sanzione per la curva della Roma dopo gli striscioni di sabato

Il Giudice sportivo della serie A, Gianpaolo Tosel, ha disposto la chiusura della curva sud della Roma a seguito degli striscioni di sabato scorso contro la mamma di Ciro Esposito nel corso del match contro il Napoli. Il Giudice ha deciso “letta la relazione dei collaboratori dal Procuratore federale nella quale, tra l’altro, si attesta che i sostenitori della squadra giallorossa collocati nel settore denominato “curva sud”, all’inizio della gara ed al 40° del primo tempo, esibivano quattro striscioni, dal tenore provocatoriamente insultante per la madre di un sostenitore della squadra avversaria, deceduto in drammatiche circostanze; rilevato altresi’ che dal medesimo settore, al 3°, 14°, 22° e 40° minuto del primo tempo, venivano ancora una volta indirizzati ai tifosi partenopei insultanti cori espressivi di discriminazione per motivi di origine territoriale; considerata la gravita’ di tale comportamento, idoneo ad acuire il clima di tensione tra le opposte tifoserie”.

La Roma non ci sta!

“Siamo molto delusi per le decisioni prese. Non e’ giusto subire le conseguenze di azioni stupide fatte da pochi. In Italia e’ arrivato il momento di cambiare. Speriamo di non essere i soli a pensarlo”. Con queste parole il presidente della Roma, James Pallotta, commenta alla radio del club giallorosso la decisione del giudice sportivo della Lega di Serie A, Gianpaolo Tosel. “Non e’ giusto che tutti i nostri tifosi vengano puniti per pochi idioti che frequentano la Sud”. Ha proseguito il presidente del club giallorosso. “Sono sicuro che la maggior parte dei tifosi della Roma siano stufi di questi idioti. Sta a noi, insieme, farli smettere”, ha proseguito il numero 1 della societa’ riferendosi alla sanzione del giudice sportivo per gli striscioni esposti durante la gara con il Napoli di sabato scorso all’Olimpico. “Stiamo facendo tante grandi cose con Roma Cares per combattere bullismo, violenza e razzismo”, ha sottolineato Pallotta.

Le mosse di Pallotta e la chiamata ad Antonella Leardi

A Trigoria, ricorda quindi, l’impegno per trasmettere un messaggio diverso, fondato su un tifo sano, è già partito: “per continuare a combattere queste stronzate che continuano ad accadere da parte di pochi a Roma e in Italia. Spero riusciremo a portare altri a contribuire al nostro programma educativo per fermare tutto questo schifo”. Alcune iniziative potrebbero essere portate avanti con la stessa madre di Ciro. come lei stessa spiega parlando della telefonata ricevuta dal n.1 giallorosso: “Pallotta si è scusato per quello che è successo e si detto indignato. Mi ha fatto piacere, è stato un bel gesto. Siamo d’accordo che ci rivedremo per mettere a punto progetti comuni al fianco dell’associazione ‘Ciro vive’. La dura presa di posizione di Pallotta, che già lo scorso anno aveva richiamato parte della Curva Sud in seguito al comportamento tenuto sugli spalti in occasione della gara con la Juventus, è stata subito applaudita da Luca Di Bartolomei, figlio dell’indimenticato capitano romanista Agostino: “Le parole del presidente e la distinzione netta fra chi frequenta la curva ed i tifosi veri – quelli che amano la Roma, nella gloriosa Sud e negli altri settori, e che pagano per comportamenti vergognosi di pochi idioti – sono perfette ed evidenziano una cifra comunicativa importante che credo e spero sarà quella del nostro futuro”. Per la reazione della Curva Sud, se ce ne sarà una in risposta all’attacco di Pallotta, bisognerà invece attendere quasi un mese. Tra meno di due settimane, in occasione della gara con l’Atalanta, il settore più caldo del tifo romanista resterà infatti chiuso, e tornerà a popolarsi il 3 maggio nella sfida col Genoa.