Curve Olimpico, la rimozione delle barriere è questione di giorni: arrivano conferme

Curve Olimpico, la rimozione delle barriere è questione di giorni – Con la vittoria di domenica scorsa contro il Sassuolo all’Olimpico, la Roma si è ripresa il secondo posto in campionato, nel lungo duello con il Napoli per l’accesso diretto alla prossima Champions League. Intanto oggi ci sono da registrare alcune buone notizie che riguardano il club giallorosso, sia relative al campo che alle vicende societarie. Partiamo dalla rimozione delle barriere nelle due curve dello stadio Olimpico: “E’ una questione di giorni”, ha annunciato il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni, nel corso della presentazione alla Luiss del primo Bilancio d’Impatto della società capitolina. “Sembra che effettivamente, anche su iniziativa del ministro dello Sport, Luca Lotti, sia giunto il momento per un passo in avanti, per una normalizzazione. La data la sceglie la pubblica sicurezza, ma riteniamo che sia una questione di giorni”, ha affermato il dg giallorosso. Una notizia che è stata confermata anche dal presidente del Coni Giovanni Malagò, anch’egli presente all’evento: “Il Coni, come proprietario dell’impianto, è stato pre-allertato per abbattere le barriere, siamo in attesa della disposizione”.

Per quanto riguarda invece i risultati del Bilancio d’Impatto, redatto da ItaliaCamp in collaborazione con il centro di ricerca Luiss Governance & Sustainability, la Roma ha stimato un ritorno sociale di circa 10-15 milioni grazie agli investimenti realizzati dal club nella stagione 2015-2016. Il Bilancio di impatto, come ci riporta ‘Calcioefinanza.it’, misura le attività realizzate per i suoi stakeholder e per la Città di Roma e le potenziali esternalità in chiave sociale, occupazionale, ambientala, culturale ed economica. “Con questo progetto – ha detto il presidente della Roma, James Pallotta – abbiamo voluto avviare un percorso strutturato di avvicinamento all’innovativa metodologia di misurazione dell’impatto sociale, consapevoli che ogni società non possa esimersi dall’obbligo morale di esercitare un ruolo attivo a favore delle comunità in cui opera”.