La Sampdoria è stata la rivelazione più importante del girone di andata di Serie A, chiuso al terzo in posto in classifica, con un gioco convincente e che ha messo in difficoltà anche squadre più quotate. E tuttavia Sinisa Mihajlovic, vero artefice di questo andamento, non ha battuto ciglio quando il club ha deciso di privarlo di Manolo Gabbiadini, elemento imprescindibile nel 4-3-3 da lui disegnato, che prevedeva l’utilizzo del giovane attaccante ed Eder ai lati di Okaka. Ma niente paura, il tecnico serbo, invece che mettersi a frignare, ha agito di conseguenza e si è subito adeguato: lieve modifica al modulo e passaggio al trequartista più le due punte. In attesa dei colpi di mercato, preannunciati da Ferrero e adesso arrivati: ufficiali Muriel ed Eto’o, si sta per chiudere anche per Marrone e Paletta. In attesa del recupero del colombiano, Mihajlovic continuerà ad insistere sul 4-3-1-2: in porta Romero dovrebbe essere il prescelto per il ruolo di titolare, mentre in difesa sugli esterni agiranno De Silvestri e Regini, ed in mezzo ci saranno Silvestre ed uno tra Paletta e Romagnoli. A centrocampo Palombo, Duncan ed Obiang con Soriano sulla trequarti e, in avanti, Eder ed Okaka, che presto, se il rendimento lo consentirà, sarà avvicendato da Eto’o, giusto il tempo che il camerunense si ambienti. E quando rientra Muriel? Tutto starà allo spirito di sacrificio che avranno, se ne avranno, i due attaccanti ultimi arrivati: Eder, Okaka e Gabbiadini, nella prima metà di stagione, si sono sacrificati costantemente e non è nelle corde dei due neoacquisti svolgere questo tipo di compiti. E tuttavia il pensiero di Mihajlovic è noto a tutti: se sapranno ben disimpegnarsi ci sarà spazio al tridente composto da Eder, Eto’o e Muriel, diversamente la possibilità che si giochi con Soriano più il brasiliano ed Okaka è da tenere in considerazione.
Da Gabbiadini ad Eto’o: la Sampdoria di Mihajlovic cambia volto
Ceduto Gabbiadini, Mihajlovic si è subito adeguato: ora si prepara l'inserimento per gli ultimi arrivati