Da Rugani a Berardi: sei giovani pronti all’uso per Conte

Ci sono dei ragazzi, nella nostra Serie A, che potrebbero tornare utilissimi all'Italia: ecco chi sono

E’ sotto gli occhi di tutti che Antonio Conte stia cercando di formare una nazionale che, ai prossimi Europei d’Inghilterra, possa risultare competitiva e giocarsela, magari da outsider, con tutti. I tempi sono duri, parecchio duri, e riuscire a trovare qualcosa di davvero utile alla causa non è mica facile.. Così tra oriundi, ripescati ed esordienti trentenni, l’Italia prova a costruirsi un futuro degno. E immaginiamo che le novità non siano finite qua dato che, nel nostro campionato, ci sono giovani che possono realmente dare un contributo positivo alla squadra azzurra, con effetto immediato. Pensiamo in primis a Daniele Rugani, difensore classe 1994 di proprietà della Juventus ma in prestito all’Empoli, le cui qualità sono degne di un potenziale campione. Presenza fissa nell’Under 21, Conte lo ha già convocato ed è probabile che farà parte delle spedizione azzurra in terra d’Albione. Importanti qualità sembra avere anche Alessio Romagnoli, 20 anni, protagonista di un super campionato tra le fila della Sampdoria, ma di proprietà della Roma. Ecco, questi due ragazzi sembrano avere le carte pienamente in regola per poter fare da alternativa ai titolari del reparto arretrato.

Guardando al centrocampo, sembra avere una marcia in più Danilo Cataldi, nato a Roma nel 1994  e tesserato con la Lazio sin dal 2006. Pioli lo ha lanciato nella mischia, in sordina, lo scorso gennaio. L’inizio è stato tra alti e bassi, con un autogoal decisivo e prestazione da dimenticare contro il Cesena. Falso allarme però, il tecnico biancoceleste gli ha dato un’altra chance e lui l’ha pienamente sfruttata. Andiamo agli esterni, dove la vera sorpresa di quest’anno è Davide Zappacosta dell’Atalanta, classe 1992. Il ragazzo, all’esordio in Serie A, è finito sul taccuino dei più quotati club italiani, Juventus in testa, e non è certo un caso. Può disimpegnarsi indistintamente su entrambe le fasce, sia in difesa che a centrocampo. Reja, di recente, lo ha provato addirittura sulla trequarti. Andiamo infine all’attacco, reparto forse dolente. In pianta stabile della rosa azzurra fanno già parte alcuni giovani, come Gabbiadini, Immobile e Zaza. Ma ci sono altri due ragazzi che potrebbe rivelarsi importanti per il futuro del destino della nazionale: parliamo di Nicola Sansone e Domenico Berardi, entrambi del Sassuolo, proprio come Zaza. Berardi dei due è il più talentuoso ma ha contro di lui un pessimo carattere, che abbiamo avuto modo di vedere anche ieri, quando è sceso in campo contro l’Under 21. Sansone è poco reclamizzato ma ha qualità davvero importanti e non comuni: una chance, probabilmente, la merita anche lui. Sia chiaro, di prospetti potenzialmente azzurrabili ne abbiamo tanti e di ogni età: da Saponara a Verde, passando per Sturaro e Benassi. Trattasi però di elementi che, per vari motivi, hanno ancora da lavorare molti. I sopra citati, invece, pur avendo anch’essi margini di miglioramento, potrebbero già dire la loro nell’attuale Italia.