Da Sheva a Milito, passando per Ibra: Inter-Milan sarà ancora il derby dei bomber?

Icardi e Bacca attesi dal test-derby, i bomber storicamente si sono fatti valere nel corso delle gare tra Inter e Milan

Le luci si accenderanno su San Siro domenica sera per la prima sfida meneghina dopo le gare di pre campionato: dopo Roma-Juventus, ecco Inter-Milan ad infiammare un torneo cominciato nel segno delle sorprese. Mancini guarda dall’alto l’amico Mihajlovic ma dopo due vittorie al fotofinish l’Inter prova la fuga vera rinforzata dai super investimenti di Thohir che sembrano piu’ efficaci per ora di quelli di Berlusconi. Icardi e Palacio con i nuovi Perisic, Jovetic e Ljaijc da un lato, Bacca, Luiz Adriano e il redivivo Balotelli , nuova linfa per supportare i panchinari Cerci, Honda e dall’altro, in attesa dell’infortunato Menez. Attacchi trasformati e di grande peso che decideranno il derby, i sogni Champions e la classifica marcatori (con Jovetic gia’ ben piazzato). E ci sono da riscattare gli ultimi due anni da tregenda con entrambi i club fuori dal podio italiano (evento verificatosi solo altre due volte dal secondo dopoguerra). Tanti soldi investiti e tanti attaccanti di valore per riportare la Scala del calcio al posto internazionale che le compete. E’ improbabile quindi che finira’ 0-0 come il 19 maggio scorso (16/o pari senza gol in 214 sfide distribuite in 107 anni) visto che il tratto distintivo del derby piu’ equilibrato (76 vittorie a 74, 291 gol contro 287 per l’Inter) e’ sempre stato quello di un duello all’ultimo gol tra alcuni tra i migliori attaccanti del mondo.

CALCIO: MILAN-REAL MADRIDDa Nordhal a Shevchenko, da Meazza a Ronaldo gli eroi di San Siro hanno regalato sogni ed emozioni in sfide memorabili, spesso con risultati tennistici. Si comincia il 10 gennaio 1909 con un 3-2 per il Milan, poi palla all’Inter: dai fratelli Cevenini I e III a Levratto fino al ‘Balilla’ Meazza, 13 gol nei derby. Ma e’ dal secondo dopoguerra che spuntano campioni a grappoli. Dal 1949 in un anno tre derby memorabili: 4-4 con doppiette dell’ungherese Nyers e di Nordhal, poi un 6-5 per l’Inter con tris di Amadei (in recupero da 1-4 al 19′ pt), e poi un 3-2 con protagonista lo svedese Skoglund. Tempi duri per Gren-Nordhal-Liedholm, il Gre-No-Li milanista che ha poi modo di rifarsi. La sfida cresce di tono negli anni ’60 con le colorite sfide in panchina tra Herrera e Rocco, quelle sopraffine in campo tra Mazzola e Rivera. Preambolo il 5-3 per il Milan nel 1960 con poker di Altafini (record in serie A visto che i 5 di Cevenini I nell’8-1 del 1918 erano nella Coppa Mauro), poi nel 1963 gol lampo di Mazzola dopo 13″ e pari di Dino Sani. Con l’avvento di Berlusconi il Milan comincia un ciclo con Van Basten, Gullit Rijkaard. Sacchi avvia la sua avventura battendo l’Inter del Trap 2-0 nel 1988 auspice Gullit. Rendono avvincenti le sfide anche i tre tedeschi Matthaeus, Klinsmann e Brehme,. Le star si susseguono: Weah e Savicevic ma soprattutto Ronaldo. Il Fenomeno segna la fine degli anni ’90 con gol e prodezze, poi tocca a Shevchenko che supera Meazza con 14 gol. E’ primattore nella disfatta di Tardelli del 2001, un 6-0 con doppietta dell’ucraino, score maggiore in serie A.

balotelli e militoE’ un altro periodo nero per l’Inter che soccombe dal 2002 al 2005, poi doppio pari nella semifinale Champions che promuove i rossoneri. Tocca a Ibra e a Crespo poi suonare la carica in un 4-3 del 2006. Agli albori del triplete (fine agosto 2009) Mourinho si toglie la soddisfazione di un 4-0 a Leonardo a cui partecipa Diego Milito, matchwinner piu’ recente. Poi il declino: vittoria dell’Inter con gol di Samuel e pari per 1-1 al ritorno col Milan in rimonta che plana al terzo posto Champions. Infine il biennio anonimo e sofferente con le squadre lontane dal podio. Ma ora si ricomincia: Inter e Milan ripartono per stupire, e il derby e’ il primo esame che conta.

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