“Va fatto l’impossibile, con ogni sforzo, per far proseguire il Parma in questo campionato, sia per garantire una conclusione naturale della stagione sia per non avere un danno d’immagine a livello internazionale”. A parlare, ai microfoni di “Pezzi da 90” sull’emittente umbra Radio Onda Libera, e’ l’ex presidente Figc e attuale vicepresidente Uefa, Giancarlo Abete. “Il problema del Parma in questo momento non e’ la massa debitoria, osservando che ci sono club in cui e’ superiore, ma i flussi di cassa con la totale assenza di risorse – spiega – Speriamo che in assemblea di Lega venerdi’ prossimo venga trovata una soluzione anche per le qualita’ tecniche e morali di Donadoni e dei giocatori”. “La situazione – aggiunge Abete – e’ in itinere e va seguita con grandissima attenzione. Il campanello d’allarme c’era stato con la vicenda dell’esclusione dall’Europa League, nonostante tutti i tentativi che il Parma ha fatto per essere ammesso con un problema di scadenze non rispettate. La Federcalcio ha prospettato interventi per determinare condizioni diverse sui requisiti per le iscrizioni facendo contare di piu’ i flussi economici e i budget previsionali”. Guardando alla situazione del campionato, “l’Italia non e’ piu’ il primo Paese a livello calcistico, bisogna essere realisti. Ma comunque il sistema calcio sta meglio del sistema Paese. Pero’ la Juve in Champions e 5 squadre in Europa League e’ qualcosa di importante”. Poi una battuta sull’ingombranza di Lotito: “e” una persona molto preparata e che conosce bene il calcio. Altro discorso e’ la modalita’ di presenza, cosi’ come i singoli comportamenti su cui non sta a me prendere posizione. Lotito quando ero presidente della Figc non ha mai superato certi ruoli”.
Dal caso Parma a Lotito, Abete a 360°