18 Maggio 2014 è il giorno della festa del Parma che chiudendo 6° in classifica si guadagna la qualificazione ai preliminari di Europa League.
Purtroppo quello per la squadra ducale sarebbe stato l’ultimo giorno di festa prima delle tragiche situazione che avrebbero portato la squadra ed i tifosi al fallimento.
Come ben ricordiamo il Parma dopo quel 6° posto non fu ammesso ai preliminari a causa dei mancati IRPEF da parte della società, e da quel momento in poi andò tutto di male in peggio.
Qualche mese dopo l’allora presidente Tommaso Ghirardi decise di cedere la squadra alla Dastraso Holding, al capo della quale sedeva l’albanese Rezart Taçi, che a sua volta dopo pochissimo tempo la cedette nuovamente ad un terzo “presidente” per una cifra ridicola, l’ormai noto Giampietro Manenti.
Manenti sbandierava e destra e a manca che avrebbe ripianato tutti i debiti della società e pagato gli stipendi dei calciatori, aspettando da un momento all’altro un bonifico sostanzioso da non si sa bene chi. Purtroppo poi per il Parma tutto ciò non avvenne e lo stesso Manenti venne arrestato per truffa, lasciando il club con un debito di circa 200 milioni di euro, una cifra pazzesca.
Così il 19 marzo 2015 il Parma venne ufficialmente dichiarato fallito.

Paradossalmente però da quel giorno iniziò la rinascita di una delle società più importanti del nostro campionato, tutto attraverso l’affetto e l’amore per dei colori che non potevano scomparire in un modo così disgraziato.
Infatti la squadra è stata messa nuovamente in piedi da due parti che si sono unite per raggiungere lo scopo e cioè quella di alcuni imprenditori che sono riusciti a mettere una sostanziosa parte del danaro che serviva al club e poi quella, unica in Italia, che viene chiamata azionariato diffuso.
La Parma Partecipazioni Calcistiche è nata dalla volontà di ben 436 soci che detengono il 27% del capitale sociale, per una cifra che si aggira intorno ai 250.000 euro e che potrà arrivare addirittura fino al 40%, una novità assoluta per il nostro paese.
I tifosi in questo modo diventano quasi il perno dell’intera squadra, vivendo il loro club a 360°, dall’aspetto sportivo a quello economico.
Nonostante però questo nuovo esperimento il Parma è riuscito a raggiungere il traguardo della promozione in Lega Pro. Quindi i più grandi e sinceri complimenti a questo Parma che è saputo risorgere nuovamente dalle sue ceneri come l’Araba Fenice.