Il difensore esterno brasiliano Dani Alves crede che la squadra ‘pentacampione’ del mondo non sia preparata per avere un ct straniero. “Non so se il Brasile l’accetterebbe, non c’è ancora quell’evoluzione che porti ad accettare che qualcuno venga da fuori”, ha detto Alves al termine del Mondiale in casa che il Brasile ha chiuso al quarto posto dopo aver perso la semifinale per 7-1 con la Germania e la ‘finalina’ per 3-0 con l’Olanda. L’attuale commissario tecnico, Luis Felipe Scolari, ha lasciato nelle mani della Confederazione Brasiliana di Calcio (CBF) il suo futuro dopo il Mondiale. “Bisogna evolvere per giocare a questi livelli, perché questi livelli esigono molto di più di quello che abbiamo offerto in questo Mondiale”, ha aggiunto Alves. Il laterale destro ora deve pensare alla stagione nel suo club, il Barcellona, e per questo vuole incontrare il nuovo allenatore blaugrana, Luis Enrique, per sapere se punta su di lui nella prossima stagione della squadra spagnola. “Dopo le ferie, parleremo. Mi incontrerò con il club, per vedere se c’è l’intenzione di proseguire”, ha aggiunto Alves a Brasilia dopo la finalina per il terzo posto. “Devo parlare in primo luogo con l’allenatore, sapere che cosa pensa, che cosa pensa di fare con me. Non pretendo di rimanere al Barcellona se non c’è l’intenzione di contare su di me. Devo avere quel colloquio con lui”, ha aggiunto Alves, che potrebbe lasciare una squadra in pieno processo di riforma dopo la brutta stagione passata. Lo spagnolo Luis Enrique sostituisce in panchina l’argentino Gerardo Martino e il Barca ha già chiuso gli acquisti dell’uruguaiano Luis Suárez e del croato Iván Rakitic, con l’addio del cileno Alexis Sánchez.