De Laurentiis sbotta: “offerta diritti tv ridicola”. Poi attacca Milan, Inter e Renzi

Al termine dell’assemblea straordinaria della Lega Calcio per l’assegnazione dei diritti tv della Serie A per l’estero, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è sbottato: “Ve lo dico con estrema serietà e serenità: sono molto deluso, sapevo che avremmo aperto delle buste che decretavano la soddisfazione ella fame di alcuni club di avere dei soldi ma avrebbero impedito alle squadre più importanti di affermarsi nei prossimi quattro anni. Di fronte a Spagna, Inghilterra e Germania dobbiamo recuperare anni di errori, visto che il nostro prodotto non viene visto: abbiamo avuto offerte mortificanti per errori di Nicoletti, Tavecchio e Infront, che crea dei danni, nonostante sia il suo ultimo mandato. 

LaPresse/Marco Alpozzi
LaPresse/Marco Alpozzi

Se gli altri fatturano molto più di noi e noi pensiamo solo di aver preso il doppio dell’ultimo anno, questo non è sufficiente. Il fatto di stare attorno ai 350 milioni è molto ridicolo, quasi terrificante: non voglio dire che dovevamo attestarci ai livelli della Liga spagnola, dove evidentemente c’è qualcuno che ci sa fare. Noi dovremmo cambiare lo statuto, assumere un ad che massimizzi gli introiti per tutti i club e faciliti la cessione dei diritti. Cos’è questa fretta? Infront ha già disconosciuto i nostri suggerimenti e ci ha creato un danno. Questi soldi ci portano nel baratro, il gap con gli altri campionati è aumentato a dismisura”.

Il numero uno dei partenopei ha poi attaccato Milan, Inter e Renzi: Mi meraviglio di Inter e Milan comprate dai cinesi che cadono nel baratro di questo misunderstandingla FIGC non andrà mai contro Infront perché cura i suoi diritti. De Sierbo non andrà mai contro Infront, visto che è un uomo di Renzi; Lotti non andrà mai contro la FIGC altrettanto. Il calcio italiano è nel caos, conosco e so quello di cui parlo. Bisognerebbe lavorare territorio per territorio”