De Santis ne ha per tutti: “Conte coperto dalla FIGC, Mauri e Gillet continuano a giocare”

L'ex arbitro De Santis commenta la sentenza del processo Calciopoli

Tra i pochi condannati nel processo ‘Calciopoli’ c’è Massimo De Santis, il diretto interessato intervistato da ‘La Repubblica’ non ci sta: “tutto il casino che è stato creato, ossia dieci anni di indagini e processi, solamente per condannare me. Non mi hanno assolto solamente perchè per poter fare stare in piedi l’associazione a delinquere avevano necessariamente bisogno di una partecipe, che sono io; in caso contrario ci sarebbero stati solamente organizzatori. Perchè ho rinunciato alla prescrizione? Voglio arrivare sino in fondo, si devono prendere la responsabilità di condannarmi in maniera ingiusta. Pensate veramente che io, che in ogni caso sono stato l’unico arbitro intercettato, sia stato l’unico a parlare coi dirigenti di Serie A? Erano solamente delle chiacchiere da bar”.

Sono stato inoltre condannato per due partite insignificanti, Fiorentina-Bologna e Lecce-Parma. Il vero scandalo sono comunque le intercettazioni che non sono state prese in esame, non quelle che conosciamo. Sono capitate cose gravi in questi anni. Conte viene coperto dalla FIGC e fa il commissario tecnico, Gillet si è venduto le partite e adesso gioca come se niente fosse. Mauri che viene arrestato ed adesso è capitano e titolare nella Lazio, il Parma che fallisce. Moggi? C’erano sicuramente dei dirigenti che contavano di più perchè erano più bravi rispetto agli altri a fare il loro lavoro. Alla Roma hanno rubato uno Scudetto, il gol di Muntari era due metri dentro, hanno messo gli arbitri di porta che non vedono gol che si vedrebbero pure dalla tangenziale “.